E’ ormai da un po’ di tempo che la stagione teatrale della partitica tranese sta portando in scena la rappresentazione della “critica” all’Amministrazione Comunale.
Gli attori, strano a dirsi; sono sempre più spesso i componenti della maggioranza politica che governa la nostra Città.
E’, quindi, una maggioranza sui generis.
Come descriverla in altro modo, quando assistiamo quasi giornalmente ad esponenti, che in teoria sostengono il Sindaco, affannarsi nel richiedere pubblicamente più soldi alla cultura, meno risorse agli effimeri eventi dell’estate che verrà, più attenzione al turismo, nel fissare obiettivi amministrativi, inderogabili ed irrinunciabili, per il rilancio della Città, nel richiedere di eliminare i quintali di polvere accumulatisi negli ultimi due anni su alcuni fascicoli.
I cittadini si chiederanno come mai queste invocazioni vengono fatte sui giornali e pubblicamente.
Non sarebbe più semplice recarsi dal Sindaco e dagli assessori per esternare con discrezione le loro capacità recitative?
Io penso che gli attori hanno infatti bisogno di una platea, mentre chi vuole realmente agire nell’interesse della città lo fa nel silenzio operoso del Palazzo di Città.
A mio parere tutte queste esternazioni dimostrano pubblicamente che l’attuale amministrazione non ha idee chiare e non ha uno straccio di programma condiviso da attuare.
Insomma, confusione totale!
Noto, tuttavia, che dopo le rivendicazioni recitate, partono dimissioni (quasi “preparate” dalle richieste inascoltate dal Sindaco) oppure qualcuno si attiva, quasi sia necessario uno stimolo pubblico per portare avanti iniziative forse un po’ scomode, complesse e fastidiose.
Insomma è in scena un teatrino, nel quale alcuni volenterosi recitano la loro parte, studiata e preparata a tavolino dietro le quinte del secondo piano del palazzo di città.
A che serve tutto cio’?
Forse a rendere disponibili poltrone in Giunta e nelle aziende, oppure a far riemergere fascicoli caduti nell’oblio per chissà quale motivo.
Verificando gli interventi degli ultimi mesi dei rappresentanti politici votati al sacrificio si capisce chiaramente chi sono gli attori, il regista e anche chi prepara le sceneggiature.
Tra gli spettatori si possono scorgere, in prima fila, i consiglieri comunali più severi e non acquiescenti, e a seguire i cittadini tranesi che hanno ancora voglia di assistere a questo teatrino (per fortuna sempre meno).
Il bello è che tutti i temi che oggi vengono rappresentati nel teatrino sono stati già sollevati dalla minoranza numerose volte nel corso di questi due anni.
Infatti, a molti spettatori sembra che le commedie recitate abbiano quel senso di “già visto e sentito” che sicuramente annoia.
Che dire.
Speriamo, alla fine, che siano in grado di rilanciare il turismo, che allarghino via Pozzopiano , che ampliino il Cimitero, che realizzino le discese a mare, che facciano ripartire l’edilizia e chi più ne ha più ne dica.
Per i cittadini tranesi meno perplessi, segnalo che ci sono ancora biglietti disponibili al botteghino per le prossime rappresentazioni del teatrino.
Io non ci andrei: sono soldi buttati e tempo sprecato!
Tommaso Laurora (consigliere comunale Pd Trani)
