Tre agenti riprendono a lavorare, fino a nuovo ordine. Gli altri tredici attendono e, intanto, esprimono soddisfazione per i colleghi. "Se un giudice ha riconosciuto loro il diritto di lavorare - dice Damiano Landriccia, ex agente di Polizia locale a tempo determinato, intervistato da Radio Bombo a nome anche degli altri dodici vigili vigili fermi dallo scorso primo gennaio -, era doveroso eseguire la sentenza. Noi siamo fortemente preoccupati, ma non smettiamo di sperare che l'amministrazione comunale si ricordi anche di noi: è solo questione di volontà politica, perché gli sttumenti di legge per stabilizzarci ci sono tutti".
Intanto, come anticipato ieri, la giunta comunale ha approvato formale atto di indirizzo politico e amministrativo finalizzato all’assunzione in servizio di tre agenti di Polizia locale che, a definizione del giudizio dagli stessi promosso, hanno beneficiato delle sentenze emesse dalla sezione lavoro del tribunale di Trani con le quali il Comune è stato condannato a porre in essere gli atti di trasformazione del loro rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato.
La giunta ha stabilito di non promuovere azione di inibitoria dell’efficacia immediatamente esecutiva delle sentenze ed ha condizionato espressamente le assunzioni a tempo indeterminato all’esito finale del giudizio di appello e/o di giudizio di cassazione. E’ stato dato mandato, pertanto, al dirigente della seconda ripartizione, di predisporre tutti gli atti necessari per dare esecuzione all’atto di indirizzo politico e amministrativo, ivi compresa la necessaria modifica alla programmazione del fabbisogno triennale del personale 2014-2016 già approvata con precedente delibera l’11 marzo scorso.
Quanto ai restanti precari, però, si andrebbe davvero in una direzione altra rispetto a quella auspicata dai tredici agenti precari rimasti fermi: ’esecutivo, infatti, ha autorizzato il segretario generale all’utilizzo di graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato di altre amministrazioni, mediante accordo, nei limiti di ulteriori esigenze operative.
Pertanto, potrebbero essere assunti vigili a tempo determinato, ma non è detto che se ne prendano tredici, giacché la disponibilità e/o fabbisogno del momento, compatibilmente con le risorse finanziarie in cassa, potrebbe essere minore.
Resta, però, la speranza di chi c'era già, che nel frattempo ha già proposto ricorsi, complessivamente milionari, per il risarcimento del danno: "I dieci anni che abbiamo speso al servizio della città di Trani non si possono dimenticare - riprende e conclude Landriccia -. Noi siamo determinati a fare valere i nostri diritti, ma confidiamo nel buon senso dei nostri amministratori".
Qui è possibile ascoltare l'intera intervista.
