«Il problema vigili? Quando ci siamo insediati non vi erano norme per la stabilizzazione e, talvolta, abbiamo effettuato proroghe anche al limite della copertura finanziaria». Così l’assessore alla Polizia locale, Giuseppe Di Marzio, rispondendo in consiglio comunale alle varie sollecitazioni, provenienti anche dalla maggioranza, in ordine alla mancata proroga e stabilizzazione dei sedici agenti precari rimasti senza lavoro dallo scorso 1mo gennaio.
Dall’altra sera ve ne sono in servizio altri sei, uno dei quali fa casualmente parte di quei sedici, ma solo per un mese. E ben diverso è stato il criterio di chiamata Due provengono dalla graduatoria del Comune di Bisceglie, altrettanti, rispettivamente, da quella dei comuni di Spinazzola e Manfredonia. Il fabbisogno di questa chiamata era proprio di sei agenti e, per arrivare a tale numero, si è dovuto attingere da ben tre liste di aspiranti ai concorsi per un posto a tempo indeterminato nei comuni sopra citati: in servizio sono entrati i primi che hanno risposto scorrendo le rispettive graduatorie. Sembrerebbe che, a parte il già predetto ex agente precario di Trani, gli altri siano alla loro prima esperienza in assoluto.
«A fine anno, purtroppo – spiega ancora Di Marzio per motivare la scelta adottata -, le norme sono cambiate in peggio e, ciononostante, abbiamo fatto di tutto per richiamare chi c’era, anche perché i problemi della città sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo approvato un primo atto d’indirizzo per puntare alle stabilizzazioni, ma ciò non è stato in alcun modo possibile: una circolare della Funzione pubblica ha chiarito, infatti, che le chiamate vanno fatte dalle graduatorie dei concorsi per posti a tempo indeterminato. Noi, in questo momento, stiamo ottemperando a questa disposizione e ci siamo rivolti ad altri comuni per avere sei vigili per trenta giorni. Nel frattempo, abbiamo inviato un altro quesito alla Funzione pubblica e ci auguriamo di tornare ad avvalerci di chi, anche per dieci anni, ha lavorato per questo Comune».
Il sindaco, Gigi Riserbato, ha chiarito a sua volta che «quasi tutti i precari che c’erano avevano proposto ricorso al giudice del lavoro, ma solo tre hanno ottenuto giustizia: ed allora, il problema siamo noi, o il problema è la giustizia?».
Mimmo Santorsola, di Sel, e non solo lui, non si dà per vinto, ed anticipa la presentazione di un ordine del giorno a firma, per il momento, di dieci consiglieri, «una proposta di delibera – spiega - che tende a sanare la situazione dei sedici vigili: loro hanno bisogno di un lavoro, Trani ha bisogno di loro».
Secca la replica di Riserbato: «Gli ordini del giorno sul punto sono demagogia. Io sono andato al presidente dell’Anci (il senatore Perrone, ndr) e sono certo del fatto che solo la riforma dell’attuale legge può cambiare il corso delle cose».
Intanto, il corso s’è fermato per l’assunzione a tempo indeterminato, almeno fino all’esito dei successivi gradi di giudizio, proprio dei tre vigili stabilizzati dal giudice del lavoro di Trani, la cui sentenza è stata appellata dal Comune. Forse se ne riparlerà a maggio.
