Possiamo considerare Piazza Gradenigo, comunemente conosciuta come Piazza Sant’Agostino, una piazza sedotta ed abbandonata. Forse anche abusata.
È una piazza sedotta perché è sempre stata oggetto di promesse mai mantenute.
È una piazza abbandonata perché è lasciata all’incuria: mattonelle sconnesse, panchine divelte.
È una piazza abusata: ricordate quando nel 2006 fu trasformata in area parcheggio?
Durante quell’esperienza l’allora vice-sindaco dell’amministrazione Tarantini per smorzare le polemiche rassicurò che si sarebbe trattato di una soluzione temporanea e che appena possibile sarebbe tornata all’antico splendore.
In effetti, nel 2007 la piazza torna pedonale con altrettanta promessa di intervento di restyling unitamente a Piazza Quercia, Piazza della repubblica e Piazza Campo dei Longobardi.
Alcune di queste, effettivamente, sono state rifatte. Ma per Piazza Gradenigo nulla.
Nel 2011 l’assessore al ramo mostrò la volontà di rifare la pavimentazione della piazza tanto da indire un concorso di idee ma di questo concorso non se ne fece più nulla.
Nel 2012 cambia l’amministrazione e di Piazza Gradenigo non si parla più, non si fanno interventi di manutenzione, né tantomeno si mostrano intenzioni di rifacimento. Silenzio.
Eppure esistono bandi e fondi regionali ed europei che mirano alla riqualificazione e alla rigenerazione urbana dei quartieri e della città.
Piazza Gradenigo una piazza sedotta, abusata, abbandonata e dimenticata. Fino a quando?
Vincenzo de Simola
Partito Democratico
