Il percorso è appena cominciato e tutte le soluzioni sono, allo stato, possibili. Obiettivo comune, la sicurezza pubblica. Ieri mattina, infatti, s’è tenuto un sopralluogo dei vigili del fuoco presso la strettoia di via Pozzo piano adiacente villa Telesio.
L’intervento ha fatto seguito alle segnalazioni del comitato di quartiere, che recentemente avevano posto in risalto le criticità di quel manufatto, parlando a chiare lettere di «un problema di pubblica incolumità» e rivolgendo il loro appello a sindaco, Ufficio tecnico comunale, Polizia Locale, Vigili del fuoco, Prefetto e Soprintendenza ai beni culturali.
Al momento, la risposta è arriva dai pompieri, accompagnati sul luogo da agenti della Polizia locale. Gli operatori hanno incominciato a verificare le condizioni di staticità del muro di cinta del giardino ed indicare, dunque, le eventuali misure di sicurezza da adottare.
Accertato il rigonfiamento di parte del muro ed effettuati alcuni sondaggi, probabilmente i vigili del fuoco dovranno tornare sul posto per verificare la situazione della parete anche dalla parte interna della proprietà, ieri non accessibile.
Criticità sono emerse anche con riferimento al muro di cinta del vecchio capannone che fronteggia villa Telesio: nell’uno e nell’altro caso, si sono apposti nastri segnalatori nell’attesa degli interventi. All’incontro partecipano anche esponenti dello stesso comitato, rincuorati dalla celerità dell’intervento e dall’interessamento mostrato. «Nelle immediate vicinanze – aveva fatto notare recentemente il presidente del comitato di quartiere, Rosanna Nenna - ci sono due scuole dell’infanzia, una elementare e la chiesa con annesso oratorio. Non esiste alcun passaggio pedonale protetto ed i pedoni sono costretti a camminare a pochi centimetri da quei muri tra le auto e i mezzi pesanti. Decenni di attesa non hanno portato alla risoluzione del problema, ma noi riteniamo che la pubblica incolumità debba avere precedenza. L’allargamento di quella strada è doveroso e di massima priorità. Non lasceremo nulla di intentato ed attendiamo la risoluzione definitiva di un problema che non è più possibile rimandare».



