Sarebbe dovuto essere un «impianto produttivo polifunzionale e commerciale», invece è diventato sede di un ateneo. Per la verità, prima che lo diventasse, era in predicato di ospitare molte sezioni del Tribunale di Trani, nell'ambito di un progetto di riorganizzazione che si stava portando avanti già prefigurando l'emergenza che, poi, in realtà si è verificata soprattutto negli ultimi tempi.
Sta di fatto che, per il cambio di destinazione d'uso, ritenuto non conforme alla legge, due persone sono state oggetto di richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica di Trani, nell’ambito dell’inchiesta avviata dal sostituto procuratore Giuseppe Maralfa, nel frattempo trasferitosi alla Procura di Bari: si tratta del dirigente uscente dell'Ufficio tecnico, Giuseppe Affatato, e dell'amministratore della Constructa Srl, proprietaria del capannone, il costruttore Riccardo Di Leo. L'ipotesi a loro carico è di concorso in abuso d'ufficio e violazione del Testo unico in materia di edilizia.
L'udienza preliminare, dinanzi al Gup, Francesco Messina, si terrà il 29 ottobre. Nel frattempo i due indagati, difesi dall'avvocato Domenico Di Terlizzi, potranno, eventualmente, chiedere di essere giudicati con il rito abbreviato.
