«Ho ricevuto inviti, anche pressanti, da Bari, per entrare in una cordata che salvasse la società del capoluogo. Ho rifiutato per dedicarmi al Trani, che è la città che mi adottato ed alla quale voglio continuare a dedicarmi».
Così Roberto Pellegrini, presidente del Trani calcio, che per la prima volta parla a bocce ferme ed a ragguardevole distanza dalla fine del torneo di Eccellenza. Lo ha fatto ieri mattina, intervenendo telefonicamente nel corso del consueto programma domenicale di Radio Bombo, «Appuntamento con Trani», che aveva come ospite in studio l’assessore allo sport e turismo, Fabrizio Sotero.
L’occasione, dunque, è stata propizia anche per avviare un confronto fra le parti, perché va da sé che molto del futuro del Trani dipenderà dalla disponibilità dell’amministrazione comunale.
Intanto, dal punto di vista meramente formale, il Trani non si chiamerà più Terlizzi e sarà Usc Trani a pieno titolo. Ma c’è di più: «Presto – annuncia Pellegrini – ci fonderemo con un altro sodalizio di Trani, e questo ci servirà come punto di partenza per proseguire il nostro progetto, nel quale crediamo molto. Molto, però, dipenderà dalle risposte che ci darà il Comune».
Ed allora, cosa chiede il Trani all’amministrazione comunale? «Più partecipazione ed un ruolo attivo – risponde Pellegrini -. Noi quest'anno ci abbiamo messo tutta la buona volontà, ma ci saremmo aspettati più sostanza da parte del Comune. A scanso di facili equivoci, non vogliamo la gestione, ma un miglioramento strutturale dello stadio, a cominciare dall'illuminazione, che ancora non c’è. Chiediamo che ci si assicurino le condizioni migliori per lavorare: lo scorso anno, per esempio, abbiamo speso un sacco di soldi per allenarci altrove, e non credo sia più un problema di semina perché, invece, servono un nuovo impianto d'irrigazione ed un nuovo manto erboso. Il sintetico? Risolverebbe tanti problemi, ma il vero calcio si gioca sull'erba».
Sotero, premettendo «i complimenti alla società per avere dato continuità al calcio e per i buoni risultati raggiunti», ha, a sua volta, spiegato che «intanto devo fare l'assessore di tutto lo sport, e non solo del calcio. E penso che le manifestazioni ed i risultati non siano mancati. È mancato, invece, il dirigente del settore, che abbiamo solo da poco e che abbiamo sollecitato per tutti gli atti gestionali utili al miglioramento delle condizioni dello stadio».
Ma il tempo è poco, e Pellegrini incalza: «Per programmare una stagione di vertice serve la serenità di progettare con il sostegno del Comune. Se saremo nelle condizioni di investire, possiamo anche puntare in alto». Sotero risponde chiarendo: «Contributi alle società, per legge, non si possono più erogare, la disponibilità sicuramente c’è e l'assessorato è sempre aperto».
Il presidente chiede ufficialmente un incontro istituzionale, l’assessore risponde che si farà: la lunga estate de calcio parlato è già iniziata.
