Durante qualsiasi campagna elettorale, una delle richieste costanti che si fanno ai candidati, per qualsiasi carica, è garantire più verde ai cittadini. Strano, però, che nel momento in cui qualcuno si adoperi in tal senso, le risposte siano particolarmente scomposte.
Quello che sta accadendo con le nuove fioriere, sistemate in alcuni punti della città e ricavate da vecchi cassonetti della nettezza urbana, riciclati come portafiori, è assolutamente incredibile: infatti, sia ieri, in piazza della Repubblica, sia oggi, in piazza Natale D'Agostino, alcuni dei fiori contenuti nei bidoni adornati sono stati asportati.
Evidentemente, la disponibilità di verde viene scambiata come invito ad appropriarsene, sottraendolo alla collettività: un gesto che, di per sé, è criminoso ed andrebbe perseguito se, solo, ci fossero controlli adeguati.
Che dire, poi, del fatto che addirittura, in piazza della Repubblica, il cassonetto sia stato interpretato ancora come tale e, quindi, accanto ai fiori si siano conferite lattine di bibite consumate: evidentemente non c'è un difetto di comunicazione, ma proprio la manifesta incapacità, da parte di taluni soggetti, di recepire qualsiasi messaggio in favore del bene comune.
Purtroppo, sono ancora tanti coloro che non hanno ancora ben chiaro quanti sforzi si compiano per mantenere una città pulita, o, quanto meno, provare a renderla meno sporca.
Ciononostante, il difficile viene adesso: continuare a trasmettere questi messaggi; non abbassare la guardia; non fare sì che gli incivili riguadagnino sempre terreno. Non sarà semplice, ma ciascuno, facendo la propria parte, sarà determinante in questa scalata, apparentemente impervia.
