Tra una settimana Villa Bini riaprirà. È quanto emerge dall'inizio dei lavori di sistemazione e messa in sicurezza del parco di via De Robertis, consegnato ufficialmente alla città il 3 maggio 2012. Si tratta, come è noto, dell’area a servizi del comparto dell’ex oleificio La Pietra, nell'ambito dell’attuazione di quel piano urbanistico esecutivo.
Da allora, però, Villa Bini ha aperto soltanto per brevi periodi, anche e soprattutto perché, oltre la difficoltà di trovare qualcuno che la tenesse aperta e sorvegliasse, erano emersi problemi relativi alla struttura interna e, segnatamente, alla villa che si trova nel parco stesso.
Lo scorso mese di febbraio, infatti, la giunta comunale aveva dato atto che «l'edificio interno a Villa Bini va messo in sicurezza». Lo avevano scritto sia l'amministratore giudiziario dell'immobile, sia il tecnico nominato dal Tribunale di Trani, e ne aveva preso atto l’esecutivo, esprimendo un atto di indirizzo nel quale demandava, al dirigente della quarta ripartizione, la necessità di riaprire «in via sperimentale - si leggeva testualmente - alla fruizione della cittadinanza il parco denominato Villa Bini».
L’esecutivo chiariva che, «a tal fine, è necessario renderlo funzionale con l’allocazione di bagni chimici, custodia e messa in sicurezza della struttura».
Ebbene, il dirigente della quarta ripartizione preposto ai lavori pubblici, Giovanni Di Donna, ha ufficialmente assegnato l'esecuzione dei lavori alla Eurocoop Multiservice, già aggiudicataria del servizio di pulizia, custodia e manutenzione ordinaria dei bagni pubblici.
Adesso la Eurocoop dovrà dotare Villa Bini di due bagni chimici, garantirne la custodia e mettere in sicurezza la zona non agibile della struttura con l'utilizzo di pannelli idonei. La cooperativa, inoltre, s’è autonomamente impegnata a ripristinare la vasca ornamentale, dotandola di fauna ittica.
I lavori dureranno una settimana, mentre il parco, secondo quanto indicato dal dirigente, sarà aperto da maggio a luglio. Va da sé che il capo della ripartizione tecnica dovrà prevedere, almeno, una proroga dei termini che copra l’intera estate. Probabilmente l’ulteriore impegno di spesa arriverà con l’imminente approvazione del bilancio previsionale. Il costo complessivo è di poco più di 16mila euro, Iva compresa.
Resta il problema della vera e propria gestione. Si fanno il nome di associazioni del terzo settore, mentre restano ancora congelate le proposte della parrocchia San Giuseppe, che pure, ed a gran richiesta, si era detta pronta a prendersi direttamente cura del bene. Alcuni parrocchiani, più che competenti, avevano redatto e girato al Comune un bando per un concorso di idee per il progetto del parco Villa Bini. Illustrato al sindaco ed al dirigente dell’Ufficio tecnico, lo scorso 29 agosto. Il suggerimento era stato bene accolto, ma, da allora, non se n’è saputo più nulla.
