«Da alcuni giorni nelle case di molti cittadini Tranesi stanno arrivando solleciti di pagamento da parte di uno studio legale di Minervino Murge a nome e per conto della “famosa” società Asax, società con sede in Lecce che circa due anni addietro tutti i Tranesi hanno avuto il “piacere” di conoscere, loro malgrado, perché incaricata dalla Provincia Bat per le ispezioni degli impianti termici (caldaie).
I solleciti di pagamento si riferiscono ai controlli effettuati nel 2012 ed in particolare ai verbali redatti per la sanzione di 55,00 euro nonché per le somme dovute ( euro 24,20 per ognuna) per la presunta assenza del titolare dell’impianto al momento della visita degli incaricati dell’Asax.
Il tutto naturalmente oltre gli interessi, le spese legali e le “spese di istruttoria”! Al fine di evitare lo sconquasso che due anni addietro causò la vicenda delle ispezioni delle caldaie, chiediamo che pubblicamente i soggetti interessati direttamente, magari con l’ausilio dell’amministrazione comunale molto amica dell’amministrazione Provinciale, chiariscano di chi è la legittimazione a richiedere tali somme (Provincia Bat o Asax) considerato che negli avvisi originari mandati in occasione delle ispezioni la stessa Asax chiedeva di versare le somme dovute a mezzo versamento di bollentino di c/c postale su di un conto intestato alla Provincia Bat.
In sostanza: chi è titolato a chiedere le somme, eventualmente, dovute: la Provincia Bat o l’Asax? Inoltre: la somma considerata nell’originario contratto stipulato tra l’ente Provincia e la ASAX e pagata in favore di quest’ultima, per quali titoli veniva considerata? Non considerava anche tale servizio? I cittadini Tranesi aspettano i chiarimenti richiesti sperando di non essere costretti a versare nelle casse dell’Asax o della Provincia Bat i famosi 80 euro promessi dal Governo Nazionale!»
Michele di Gregorio
Francesco Laurora
Verdi Trani
