Due comizi reali ed uno virtuale per la serata conclusiva di un’anomala e, soprattutto, fredda campagna elettorale per elezioni europee.
Questa sera si comincia alle 20, in piazza Quercia, con la diretta streaming del comizio finale di Beppe Grillo in piazza San Giovanni a Roma. Il Movimento 5 stelle di Trani porrà i cittadini nella condizione di assistere, attraverso maxischermo, all'ultima uscita pubblica del loro leader nazionale prima del voto. Peraltro, proprio i penta stellati hanno realizzato il finora unico comizio della campagna elettorale, due domeniche fa, con la presenza di altrettanti parlamentari, Brescia e D’Ambrosio, in piazza della Repubblica.
E proprio qui, alle 21, manifestazione conclusiva della campagna elettorale del Pd di Trani. Intervengono: Nicola Amoruso (segretaro); Agostino Cafagna (segretario provinciale); Andrea Patruno (consigliere provinciale); Fabrizio Ferrante (presidente consiglio comunale); Francesco Boccia (deputato)
Alle 23, comizio di chiusura di Forza Italia con, presente, l’europarlamentare uscente Sergio Silvestris, nuovamente candidato al consesso europeo. Con lui, sul palco, Sergio Silvestris, la deputata Renata Polverini, il presidente della Provincia, Francesco Ventola, il sindaco di Trani, Luigi Nicola Riserbato, ed il coordinatore provinciale di Forza Italia, Benedetto Fucci.
Oltre questi due comizi (e si sono montati due palchi, ormai un lusso), nel corso di questa campagna elettorale le iniziative «en plein air» si contano sulle dita di una sola mano: il dibattito con Gianni Alemanno al porto di Trani, organizzato da Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, alcuni gazebo degli attivisti de «L’altra Europa con Tzipras» e dello stesso M5s. Per il resto, una serie di incontri al chiuso ad opera di altri partiti.
Nel frattempo, i ragazzi dell’Ites «Moro», impegnati a Radio Bombo, nel progetto di alternanza scuola-lavoro, hanno provato invano ad intervistare i cittadini sulle loro scelte di voto: nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni, ma tutti si sono detti, a vario titolo stanchi della politica e, quindi, anche di parlarne.
Qualcuno, fuori microfono, ha fatto sapere che voterà «il meno peggio», i più che non andranno a votare.
Nel frattempo, anche i pannelli della campagna elettorale fanno registrare il minimo di manifesti presenti, con forme di abusivismo legate all’invasione di spazi altrui che però, in molti casi, non sono stati neanche occupati da chi ha scelto di non spendere nulla per la comunicazione cartacea. Anzi, forse, di non spendere nulla e basta.
