Sono passati ben dodici anni, ma la notizia viene ufficialmente fuori soltanto oggi, incidentalmente, attraverso una delle tante determinazioni dirigenziali che si possono scorrere all'albo pretorio del Comune di Trani.
Ebbene, nel 2002, la titolare della rivendita di bar e tabacchi della stazione ferroviaria, Maddalena Zecchillo, aveva richiesto al Comune un risarcimento di 200mila euro per i presunti danni derivanti dagli ipotizzati minori introiti che la sua attività avrebbe subito, a causa del cantiere realizzato in piazza XX Settembre per l'edificazione del parcheggio interrato multipiano.
Da allora, si aprì un contenzioso che vide il Tribunale di Trani disporre la consulenza tecnica di ufficio al dottor Antonio Griner, per accertare l'effettiva entità dei minori incassi della società ed il nesso causale degli stessi con la presenza del cantiere comunale. Il Comune di Trani, a sua volta, conferire l'incarico di perito di parte al dottor Giovanni Raimo, nel 2006, dopo che lo stesso era stato dirigente della terza ripartizione.
All'esito del contenzioso, la signora Zecchillo non ottenne quanto richiesto, giacché la sua istanza fu rigettata, ma il Comune di Trani avrebbe dimenticato di pagare il dottor Raimo e, soltanto oggi, il professionista, rappresentato e difeso dall'avvocato Susanna Pastore, ha ottenuto la somma richiesta nella misura di 2500 euro.
