Sono la proprietaria di un cane meticcio, adottato un anno fa all'età di due mesi. Abito nei pressi della di Santa Maria delle Grazie. Di fronte, c'è un grande terreno incolto, pieno di ogni tipo di rifiuti, oltre che sterpaglie, ed anche moltissimi tondini metallici, per uso costruzioni, dell'altezza di 10 centimetri l'uno e larghezza di oltre un centimetro, che fuoriescono dal terreno.
Ieri, verso le 7, porto giù il mio cane, come ogni giorno, e lei, nel correre, si va a infilzare in uno di questi tondini: non vi dico la mia disperazione, perché a quell’ora non c’era nessuno per strada per aiutarmi, ma, anche volendolo fare, avrebbe solo fatto agitare di più il cane. Lei si divincolava, ma non poteva liberarsi, perché, appunto, il ferro era ancorato al terreno.
Alla fine ce l'abbiamo fatta, l’ho sfilata letteralmente dal tondino e sono corsa al veterinario: anestesia; pulizia della parte lesa; drenaggio; punti di sutura. Il medico mi ha detto che, se fosse andato un centimetro oltre, il tondino le avrebbe reciso di netto la giugulare, con danni ancor maggiori.
Vorrei che la mia denuncia serva affinché il dolore di Sole, la mia cagnetta, non sia stato vano: lì può farsi male anche una persona, soprattutto un bambino. Chiedo che il Comune faccia le opportune pulizie del campo e che, finalmente questa zona sia un po' meno degradata.
Laura
