Ho partecipato personalmente, con la dirigenza dell’Asl Bt, ad un sopralluogo utile a focalizzare gli interventi in itinere presso l’ospedale di Trani.
Nel corso degli anni, abbiamo patito una diminuzione dei posti letto, in cambio di un impegno ad una rimodulazione dei servizi territoriali alla persona che avrebbero dovuto migliorare e diversificare l’offerta sanitaria nella nostra città. Ora, credo sia giunto il momento di fare il punto della situazione, dando delle scadenze temporali definite.
Vi sono degli interventi in atto che devono essere ultimati, e penso che lo possano essere in breve tempo, come il Centro medici di base e le sale operatorie, e quelli tipo il nuovo pronto soccorso, che oggettivamente necessitano di tempi più lunghi.
Ma parlando di sanità, non ci si può esimere dall’ipotizzare tempi, comunque contenuti, per consentire a Trani di avere un pronto soccorso funzionale per una città di quasi 60mila abitanti, che d’estate raddoppia la sua popolazione.
Chiedo, dunque, al direttore generale di ipotizzare tempi di realizzazione degli interventi in atto, comunque contenuti e non procrastinati «sine die». Credo che Trani meriti delle risposte e, soprattutto, un servizio sanitario all’altezza.
Fabrizio Ferrante (presidente consiglio comunale)
