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Sequestri al porto di Trani, Verdi al veleno: «Ogni volta ci si sveglia solo dopo un blitz»

Il giorno dopo il famigerato ennesimo “blitz” operato, legittimamente, ai danni dei pescatori Tranesi ciò che più colpisce non è l’operazione repressiva, oramai una sorta di ricorrenza tradizionale sull’area portuale di Trani, ma il comunicato stampa dell’amministrazione: ancora una volta esilarante e sconfortante.

In sostanza a chi aveva promesso, tra le altre migliaia di cose da fare una volta diventato sindaco, di realizzare finalmente un’area da destinare a mercato ittico-ortofrutticolo, non resta altro che dire, dopo che sono passati oramai due anni e soprattutto dopo che ha amministrato in maggioranza per altri dieci anni che i Pescatori hanno ragione!!!!!

Ma se questo non è abbastanza ancor più impressionante e da brividi è il fatto che solo dopo il “blitz” si sia deciso a darsi una mossa e “risolvere” con i tecnici (???) il problema; come dire che se non ci fosse stato il “blitz” di ieri sera i Pescatori avrebbero potuto aspettare altri 15 anni per, almeno, parlare della vicenda.

Queste parole, sarebbero state giustificabili se fossero state pronunciate da un Marziano sceso a Trani da Marte ma pronunciate da persone che oramai “comandano” Trani dal 2003 ci sembrano davvero eccessive e rasentano la comicità pura!

Ci verrebbe da ricordare che per dieci anni, con capitoni e sarde fatti trovare anche sulla porta del Comune, i Pescatori hanno reclamato un’area attrezzata, soprattutto, dopo il cambio di destinazione di Piazza Longobardi. E ci verrebbe da ricordare che Trani, città degli Statuti Marittimi (altra gettata di soldi!!) non ha un mercato per i pescatori!!!

Ricordiamo ancora le decisioni e le retromarce di un’amministrazione (di cui facevano parte gli attuali amministratori) che un giorno annunciava il mercato ittico in Piazza Petronelli ( con tanto di progetto e di finanziamento)ed il giorno dopo nei famigerati Capannoni Ruggia ( destinati, a parole, a mille destinazioni!!).

Ricordiamo i progetti che prevedevano la realizzazione di una enorme cella frigorifero per la conservazione del pescato sotto la Cattedrale o i soldi buttati al vento per “attrezzare” il Molo Santa Lucia: area assolutamente inadeguata dove i Pescatori sono stati dati in pasto alla tramontana!!

Queste cose sono accadute non quando governavamo noi ma quando governavano coloro cheancora oggi “governano” ed anche l’ardire di svegliarsi solo dopo i “blitz”!!!

Chi ha alzato la mano quando è stato approvato il PUG senza uno straccio di piano per i servizi ( parcheggi, aree per mercato settimanale, per mercato ittico, per spettacoli viaggianti, per camper etc)????

Chi ha alzato la mano per approvare il famigerato piano di “Italia Navigando”????

Una città non si amministra con i “blitz”!! Si amministra con scelte condivise e ragionate.

Se a qualcuno piace fare il “BLITZ” allora andiamo a verificare l’occupazione del suolo pubblico da parte degli esercizi commerciali di ogni genere o finalmente combattiamo per abbattere l’obbrobrio di cemento realizzato sulla battigia da un privato subito dopo il Lido Matinelle (denominato capanno per la pesca)!!!

Ci saremo anche noi.

Oggi, come da oramai dieci anni l’area portuale è una sorta di zona franca dove vince il più forte e dove qualcuno misura i flussi turistici dalle birre o dai gelati venduti.

Avevamo un’idea, peraltro neanche originale visto che in tante altre città portuali del mondo è stata già sviluppata, quando siamo stati sconfitti due anni addietro: prevedevamo la possibilità di poter attrezzare in maniera definitiva e igienicamente corretta una parte della banchina per permettere la vendita del pescato appena arrivato con, anche, la possibilità di mangiarlo facendoselo cucinare nelle attività commerciali presenti  (così si fa nelle città turistiche).E per questo pensavamo al porto senza macchine e parcheggi a ridosso delle entrate dello stesso.

Pensavamo ad un’area attrezzata per la conservazione del pesce invece da commercializzare all’ingrosso da realizzare immediatamente a Nord della città con annesso mercato giornaliero.

Naturalmente tutto questo nel pieno rispetto della regolarità amministrativa e fiscale.

Ma poi ha vinto Riserbato ed oggi ai Pescatori Tranesi non resta che sperare ed ascoltare per l’ennesima volta le solite parole mentre i fatti stanno a zero!!!

Michele di Gregorio - Francesco Laurora (Verdi Trani)


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