Quarantadue lavoratori in sciopero su quarantaquattro totali del settore elettrico. Non hanno aderito all’astensione dal lavoro, come del resto anticipatamente rivelato, i dipendenti iscritti alla Uil. Gli altri invece, compatti, hanno manifestato, per oltre quattro ore, per iscritto e verbalmente, le loro forti preoccupazioni per il futuro di Amet, dei cittadini di Trani, che ne sono proprietari, e delle loro famiglie, qualora la situazione dovesse precipitare.
La richiesta, confermata e rafforzata, è «il commissariamento dell’azienda, per controllare dati ed atti che ci hanno portato al dissesto». Nell’attesa, si punta ad un nuovo incontro con il Prefetto, affinché il rappresentante del governo della nuova provincia tocchi con mano la situazione ed esprima un orientamento utile. Nessum rappresnetante istituzionale, secondo quanto riferito dai sindacati, si sarebbe presentato durante la manifestazione.
