Si alimenta di tensione la complicata vertenza che riguarda i lavoratori della casa di riposo Villa Dragonetti, i quali hanno già dato vita al primo di una serie di sit in di protesta nell'ambito di tre giornate di sciopero proclamate dal sindacato Usppi. Obiettivo, sollecitare il direttore generale, Giovanni Gorgoni, «ad istituire un tavolo negoziale presso l’Asl Bt, convocando il management della congregazione ed il sindaco di Trani, per cercare di trovare percorsi alternativi ai paventati licenziamenti di ben 44 dipendenti».
Le seconda giornate di sciopero si effettua oggi, giovedì 3 luglio. E, alle 16, presso la Direzione generale della Asl/Bt è previsto proprio un incontro con Gorgoni in cui in segretario nazionale dell’Usppi, Nicola Brescia, chiederà al manager «un impegno formale affinché i lavoratori non perdano il posto o, comunque, si garantisca loro una nuova ricollocazione, giacché la drammaticità della vertenza potrebbe avere risvolti imprevedibili e non controllabili da parte dei lavoratori interessati».
L’Usppi torna a denunciare «come sia stato possibile arrivare a tale situazione, visto che da due anni avevamo lanciato il grido di allarme sull’incapacità dell’attuale dirigenza di Villa Dragonetti di gestire tale struttura, con una storia importante nella realtà sociale pugliese, e che solo un anno fa era in grado di accogliere fino a 160 ospiti e dare lavoro a circa 80 dipendenti: oggi, invece – riferisce Brescia – contiamo 70 ospiti e poco più di 40 dipendenti». Per questi motivi, l’Usppi chiede alla congregazione delle Suore piccole operaie del Sacro Cuore le dimissioni dell’attuale dirigenza di Villa Dragonetti.
