Dalla Questura di Bari e dal Commissariato di pubblica sicurezza di Trani non giungono ancora notizie ufficiali riguardanti il caso di Mattia, il bambino di due anni e mezzo smarritosi martedì scorso sulla spiaggia di Trani e ritrovato, a distanza di quasi tre ore, in corso don Luigi Sturzo.
L'assenza di comunicati formali, tuttavia, sembrerebbe indirizzare le ipotesi sull’accaduto verso l'allontanamento spontaneo, ed evidentemente non cosciente, da parte del bambino: Mattia sarebbe arrivato lì da solo, camminando a piedi dopo essere uscito in costume da bagno dal lido.
Spaesato, il bimbo avrebbe camminato senza meta, ma seguendo un percorso sostanzialmente rettilineo: viale De Gemmis da piazza Marinai d’Italia a via Malcangi; attraversamento di via Malcangi; viale de Gemmis da via Malcangi a corso Don Luigi Sturzo.
Giunto allo spartitraffico, l’istinto lo avrebbe portato a svoltare a sinistra e, solo allora, qualcuno lo avrebbe non semplicemente visto, ma osservato: il bimbo, disorientato ed impaurito, sarebbe stato preso in cura e ristorato da un passante (colui o colei che poi avrebbe chiamato i carabinieri), e proprio questa persona lo avrebbe ripulito (il piccolo si sarebbe sporcato delle sue urine e feci) e vestito con ciabatte, canottiera e pantaloncini.
Tutto questo sarebbe avvenuto in un'abitazione, in cui il bambino sarebbe stato rifocillato ed avrebbe giocato. E questo sarebbe il motivo del prolungarsi del tempo intercorso fra la denuncia della scomparsa ed il suo ritrovamento. Per questo, se così fosse andata, si dovrebbe escludere la pista del sequestro di persona. È possibile che anche altre telecamere, tra video sorveglianza ed uffici pubblici (come la sede della Provincia), abbiano aiutato la Polizia a ricostruire i movimenti del bimbo.
In ogni caso, sempre e solo per porre fine alle voci incontrollate e smentire, eventualmente, anche la nostra confutabilissima ricostruzione, sarebbe il caso che, presto, la Polizia si esprima ufficialmente sul punto.
