Dopo Franco Battiato, anche Fiorella Mannoia sembra una prospettiva definitivamente tramontata per l'Estate tranese. Infatti, sul sito della cantante, la data dell’8 agosto, originariamente attribuita alla nostra città, adesso vede comparire, al suo fianco, la località di Ostuni: sempre Puglia è, ma decisamente più a sud e con prospettive che, ormai appaiono cristallizzate.
Evidentemente, la mancata approvazione del bilancio di previsione ha inciso in maniera decisiva sulla rinuncia ad un evento che, per la verità la stessa amministrazione comunale aveva fatto sapere che sarebbe stato oggetto di possibili ripensamenti perché, in quel momento, si era soltanto in presenza di contatti e non contratti.
Di sicuro, se da una parte si può prendere atto di un risparmio di denaro pubblico - perché si deve presumere che la data non sarà sostituita con alcun altro evento -, dall'altra spiace che due artisti di calibro indiscusso come Battiato, prima, e Mannoia, poi, abbiamo preso strade altre rispetto a Trani: la loro presenza, oggettivamente, non avrebbe stonato.
Per il momento, incartiamo il concerto, già andato in scena, di Al Bano, e prepariamoci agli eventi di popolo come «Battiti live», per gustarci al volo qualche breve performance di artisti del momento, «Calici di stelle», per gustarci al volo i soliti bianchi e rossi con taralli al seguito, «Il matrimonio di Re Manfredi», che si ripete con la puntualità di un orologio svizzero, e le feste religiose i cui fuochi pirotecnici nessuno ancora conosce a che ora siano.
Non ascolteremo più «Quello che le donne non dicono», perderemo la cover di «Impressioni di settembre», ma la vera impressione, di tutto l’anno, è che a Trani ci si accontenti sempre più di quello che passa il convento.
