«Limitare e controllare le spese, anteponendo il ripiano di vecchi debiti ad ogni altra programmazione». Questa, in buona sostanza, la raccomandazione del Collegio dei revisori dei conti a margine del parere rilasciato sul bilancio di previsione annuale e pluriennale del Comune di Trani, che risulta «favorevole con riserva».
Il documento reca la firma di due componenti su tre, Vincenzo Lacasella e Tommaso Montefusco, ma, questa volta, la riunione dalla quale è scaturito il parere è stata regolarmente convocata dal presidente, Giuseppe Spizzico, che peraltro non firma il parere.
Come si ricorderà, nei giorni scorsi il presidente della terna aveva lamentato il fatto che i colleghi, ignorando le sue convocazioni, si fossero invece autoconvocati ed espresso, a sua insaputa, fra gli altri, il parere al rendiconto 2013.
Queste circostanze, pubblicamente sollevate, avevano indotto il segretario generale a consigliare di rinviare la data del consiglio comunale, inizialmente convocato per domani, 11 luglio, al 25 luglio, così che il collegio riformulasse i pareri con la corretta procedura e, di conseguenza, i provvedimenti approvati dal consiglio non rischiassero di risultare nulli.
Nel parere più atteso, quello al bilancio previsionale annuale e pluriennale 2014-2016, il Collegio riconosce la «continuità, coerenza ed attendibilità delle risultanze contabili relative al quadro finanziario e patrimoniale dell'ente», suggerendo tuttavia «di vincolare tutto l'avanzo di amministrazione 2013 alla copertura di perdite delle società partecipate, alla reale ricognizione del riconoscimento di tutti i debiti fuori bilancio ed eventuali oneri latenti».
In altre parole, nonostante il risanamento in atto ed i provvedimenti approvati in questi due anni dall’amministrazione Riserbato, gran parte dei quali stimolati dai richiami della Corte dei conti, l’organismo contabile raccomanda ancora prudenza negli investimenti, prediligendo operazioni di rientro dai debiti a nuove spese, soprattutto se non previste.
Il Collegio ha certificato che il bilancio «è stato redatto nella osservanza delle norme di legge, presenta coerenza interna, congruità ed attendibilità contabile delle previsioni di bilancio, programmi e progetti, coerenza esterna e, in base alle previsioni proposte, la possibilità che si rispettino i limiti imposti dal patto di stabilità interno e dalle norme relative al concorso degli enti locali al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica».
Anche il parere sul rendiconto 2013 è stato riformulato con nuova convocazione e, in questo caso, la firma di tutti e tre componenti il collegio. Il pronunciamento dei revisori, anche per questo provvedimento, è favorevole con riserva. Il collegio, in particolare, «auspica politiche attive di bilancio, intraprese dal Comune di Trani, che riuscirebbero a determinare migliori equilibri finanziari economici in modo da consentire, con maggiore attenzione, un immediato confronto fra risultati previsti e conseguiti».
In altre parole, adesso ci sarebbero tutti gli elementi utili per chiedere l'approvazione dei due bilanci al consiglio comunale. Ma la discussione politica si preannuncia, ugualmente, molto calda.
