La strada sulla quale si è verificato l'incidente a carambola di ieri, che ha coinvolto tre bambini, per fortuna non gravemente, è una ex statale declassificata ad intercomunale e che, pertanto, rientra nelle competenze delle municipalità di Trani (fino al ponte Lama) e Bisceglie (da quel punto in poi).
Fino all’incrocio semaforico con viale De Gemmis, la strada è molto trafficata e soprattutto oggetto di impedimenti vari che rallentano la velocità . Da quel punto in poi, però, gli ostacoli scompaiono ed il piede, inevitabilmente, spinge sull'acceleratore.
In altre parole, la strada torna ad essere la statale che non è più e, dunque, necessita di misure di sicurezza che, peraltro, ripetutamente sono state invocate soprattutto con riferimento al tratto immediatamente successivo a quello in cui si è verificato l'incidente, nel quale i cittadini parcheggiano per recarsi al mare e, inevitabilmente, correndo pericoli su una strada, in quel punto, a scorrimento veloce.
Servono rallentatori, attraversamenti chiaramente visibili, occhi di gatto lungo la linea di mezzeria e bordo della carreggiata, segnali lampeggianti. Tutto questo, fino a qualche anno fa, era presente, ma poi, per mancanza di manutenzione, se ne sono perse le tracce. Gli ultimi lavori si eseguirono nel 2010.
Peraltro, non sono soltanto queste le criticità della circolazione sulle strade immediatamente esterne al territorio abitato di Trani. Basti pensare anche all'altra ex statale 16, verso Barletta, anch'essa declassificata a strada intercomunale.
Il tratto che va da l'incrocio con via Andria fino al confine con la città di Eraclio è caratterizzato da una serie di problemi tuttora non risolti: alberi nelle immediate adiacenze del bordo della carreggiata, tombini sporgenti della rete fognante, stato dell’asfalto tutt'altro che rassicurante.
Inoltre, subito dopo l'incrocio con via Curatoio, la vegetazione ai bordi della carreggiata è tornata fitta, restringendo la stessa e rappresentando un pericolo in più per la viabilità. Molti anni fa, nel 2007, quando ancora era un semplice consigliere comunale, fu proprio l'attuale sindaco di Trani, Luigi Riserbato, a preoccuparsi di chiedere ed ottenere una robusta sforbiciata di quelle siepi pericolose, fra le quali due bus facevano fatica ad incrociarsi.
Resta poi il problema della Trani-Andria, strada provinciale sulla quale, dopo l'avvenuto espianto degli ulivi, i veri e propri lavori di allargamento ancora non sono partiti: i problemi sono legati allo spostamento dei sottoservizi, a cominciare dalla cabina primaria di trasformazione dell’Amet. Nel frattempo, la strada resta così com’è sempre stata, con tutti i conseguenti pericoli che determina da sempre, e che negli anni hanno causato tante vittime.
Va meglio, invece, sulla strada provinciale per Corato, dove la Provincia ha fatto realizzare dei lavori di messa in sicurezza che si sono finora contraddistinti per il rifacimento di ampie porzioni d'asfalto sulle quali, a giorni, sarà anche tracciata la nuova segnaletica orizzontale.
