In occasione delle feste religiose si ripropone il problema di garantire ai venditori ambulanti i servizi minimi per un’accoglienza dignitosa oltre al problema dell’ordine e del decoro delle nostre strade.
Come ho già fatto l’anno scorso, suggerisco all’amministrazione di guardare all’esempio di Molfetta che un anno fa ha messo loro a disposizione una tensostruttura attrezzata sulla banchina di San Domenico composta da zone di riposo con letti, bagni e docce divisi tra uomini e donne. Sono andati oltre, vi era anche uno spazio attrezzato con fasciatoi per neonati. Un fatto davvero piacevolmente sorprendente, un segno tangibile ed entusiasmante di progresso.
L’amministrazione di Molfetta ha messo a disposizione questi servizi in forma completamente gratuita per tutelare la dignità dei venditori ambulanti e per evitare che questi dormissero per strada. L’anno scorso a Molfetta, durante le feste religiose, non vi era bivacco, vi era molta umanità e rispetto della dignità.
A Trani, città nota per la sua vocazione all’accoglienza, non permettiamo che anche quest’anno, mentre celebriamo le nostre feste religiose, i venditori ambulanti dormano per strada con i loro bambini, evitiamo di lamentarci dopo e sempre dopo dei loro sacchi a pelo sui marciapiedi. Seguiamo l’esempio di Molfetta, l’accoglienza ed il rispetto della dignità ci rende dei cittadini veri, cittadini che, oltre alle feste patronali, credono davvero nella fratellanza e nella solidarietà.
Rino Negrogno - SEL - Responsabile delle Politiche Sociali e del Lavoro
