A Trani 8 persone su 10 dovrebbero lavorare nel Turismo e nella Cultura, ma non si vuole programmare nulla e si continua a fare solo cose utili al momento. Condivido appieno, essendomi battuto fino all'ultima goccia di sudore per far comprendere alla Amministrazione di cui ho fatto parte l'importanza di una programmazione turistico culturale che vedesse a medio/lungo periodo partendo dalla completa valorizzazione delle risorse disponibili e dalle associazioni locali per poi passare a costruire un percorso stabile.
Il lavoro lo possiamo creare in questo ultimo baluardo di Italianità e Tranesità, che nessuno può toglierci e copiarci. Invece si crea lavoro "mordi e fuggi" con inutili manifestazioni e spettacoli che, per chi ci capisce un qualcosina, nulla hanno a che vedere con la programmazione turistica e tanto meno con la possibilità di intercettare turismo nel mondo, cosa che avviene solo con una attenta programmazione nei tempi giusti accompagnata da investimenti strutturali ed adeguata comunicazione.
Per esempio, fare un Tif incerto, di cui non si vede un manifesto neanche in loco, come può portare turisti? Può solo intercettare gente di passaggio o, all'ultimo momento, pubblico interessato, e produrre un breve effetto sull'economia di quei giorni, e poi?
Salvatore Nardò (assessore comunale uscente alla cultura e turismo culturale)
