«Alcuni credono che siamo quattro cani, che siamo sempre i soliti, che la piazzetta sia un luogo solo per "drogati" e casinisti, che sia un luogo per bambini e non per adulti. In realtà siamo tanti, una grande famiglia e stiamo contribuendo a dare un volto a questa piazza».
La geolocalizziamo qui, in un nugolo di palazzi che la nascondono alla vista dei passanti, la si intercetta con la coda dello sguardo imboccando la statale 16 a Trani Centro. Non è mai stata il fiore all'occhiello di alcuna amministrazione ma è l'unico spazio comunale, libero e aperto, dedicato al tempo libero sportivo dei ragazzi.
Questi ultimi, stanchi dopo anni di canestri rotti da sistemare, lattine da spingere ai lati del campo, retine metalliche o siringhe da evitare, hanno deciso di dare una piccola svolta partendo dal basso. Con le canotte e qualche bustone, senza troppe tattiche o smancerie, hanno ripulito il campo e parte del terreno incolto adiacente.
«È uno schiaffo morale a chi dice che le generazioni odierne non tengono a nulla se non alle cose più futili. Noi siamo tutti qui a dimostrare il contrario, a dimostrare che alle parole devono corrispondere anche i fatti e per ora ci siamo rimboccati noi le maniche», scrivono i ragazzi sulla pagina Facebook che hanno dedicato al campetto: #saveourplayground.
Il logo scelto per la pagina è stato stampato ed utilizzato come vettore di pubblicità sui social passando di mano in mano tra chi questo campetto lo ha conosciuto, solcato o almeno ne ha sentito parlare.
Ora la palla passa anche tra le mani dell'amministrazione, in questa piazzetta qualche settimana fa ci è passato l'assessore allo sport Pasquale Annacondia per un sopralluogo e quindi qualche soluzione potrebbe arrivare. Intanto i ragazzi hanno messo a segno un bel terzo tempo.









