Emergenza in vista, anche economica, legata ai servizi cimiteriali. Come già scritto ieri, Amiu Spa, infatti, ha fatto sapere, attraverso una nota firmata dall'Amministratore unico, Antonello Ruggiero, indirizzata al dirigente della competente ripartizione dell'Ufficio tecnico, Michele Stasi, che l'azienda assicurerà il servizio di tumulazione fino al prossimo 30 settembre. Dal 1mo ottobre, quindi, il Comune dovrà affidarsi ad un altro soggetto, che, nel frattempo, dovrà selezionare attraverso un bando pubblico.
Il motivo per cui Amiu lascia il servizio è legato soprattutto alla carenza di personale. Infatti, dei due dipendenti preposti, uno è andato in pensione, mentre l'altro è in malattia. Per questo motivo, per effettuare il servizio di tumulazione, adesso l'azienda è costretta a comprimere l’orario (dal 14 agosto soltanto due ore, dalle 11 alle 13) ed attendere il rientro dal giro quotidiano di raccolta rifiuti e spazzamento stradale dei netturbini. In questo modo, s’impiegano quelli che servono al cimitero, di volta in volta, pagando loro i relativi compensi straordinari. Peraltro, l’azienda non ha dipendenti disponibili all'uopo, giacché, ormai, la raccolta differenziata ha assorbito tutto il restante personale a disposizione dell’Amiu.
Ma vi è di più. L’Amiu svolge il servizio cimiteriale perché, di fatto,imposto dal Comune. Ma lo stesso non rientra ufficialmente fra quelli compresi nel contratto di servizio e, così, nel 2013 l'azienda è stata addirittura beffata: s’è fatta carico delle tumulazioni per l’intero anno, per un costo di 135mila euro, senza essere pagata. Quando, poi, l’Amiu ha inserito questa voce nel bilancio di esercizio dell’anno passato, il credito è stato svalutato dal dirigente del servizio finanziario, Grazia Marcucci. Di conseguenza, l'utile dell’Amiu si è ridotto ed i soldi dei servizi cimiteriali rischiano di non entrere mai nelle casse di via Barletta.
Anche nel 2014 s’è previsto che l’azienda realizzasse il servizio “fuori sacco”, ma, questa volta, Ruggero non ha firmato questa parte di contratto. In ogni caso, l’Amiu ha continuato a svolgere tale mansione per non interrompere un pubblico servizio. Ecco perché, nel frattempo, da via Barletta hanno fatto sapere al dirigente che il 30 settembre, con il cimitero, si chiude.
In questo modo, l’ingegner Stasi avrà il tempo di bandire una gara, quasi certamente, fra le cooperative sociali di tipo B. E si tratterebbe di un bando pluriennale che permetterebbe di evitare emergenze legate, anche e soprattutto, alla comprensibile rabbia dei parenti che rischiano di vedere i loro cari estinti «parcheggiati», nell'attesa che qualcuno dia loro la degna sepoltura.
