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Trani, città a misura di bambino? «Da noi è la normalità». La dottoressa Lucia Rosa Pastore interviene su Palazzo Beltrani e diffonde nota di un'insegnante

 

L'intervento che segue è dell'insegnante Margherita Ferrante, della scuola dell'Infanzia Falcone-Borsellino di Bisceglie. Palazzo Beltrani con tale scuola ha avviato da qualche tempo un progetto a carattere pionieristico, come sottolinea la stessa dottoressa Lucia Rosa Pastore, curatrice del Palazzo, «in questi giorni si parla tanto di una città a misura di bambino che preveda la frequentazione dei musei, ignorando che tutto questo ormai da tempo rientra nelle attività ordinarie di Palazzo Beltrani, e magari non sarebbe male puntualizzarlo».

 

«E’ un onore per la nostra scuola essere partecipe della Giornata internazionale dei musei che si pone come obiettivo quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sul ruolo della cultura e dell' arte nello sviluppo della società, sottolineando il ruolo dei siti museali come importante mezzo di accrescimento personale.

È infatti questo il punto d'incontro fra la nostra scuola e il Palazzo Beltrani: l'accrescimento personale. In effetti il percorso didattico scelto da noi insegnanti per il corrente anno scolastico è stato quello dell'affermazione del 13° diritto contenuto nella “Carta dei diritti dell' infanzia”, inerente la libertà d'espressione che implicitamente porta al conseguimento dell'autostima, nonché all'accrescimento personale e ad un iniziale affinamento del gusto estetico.

Sappiamo infatti che i bambini tendono ad esprimere emozioni e sentimenti con il linguaggio iconico. Poi attraverso la sperimentazione del colore e l'utilizzo di materiali e tecniche espressive, hanno la possibilità di osservare con occhi diversi il mondo che li circonda, di far emergere uno stile personale e originale al fine di costruire la propria identità unica e irripetibile acquisendo così la capacità di affermarla in piena libertà. In questo itinerario ci siamo avvalse anche dell'ausilio di opere d'arte di grandi pittori (Klimt, Caravaggio, Modigliani, Keith Haring, Mondrian) che i bambini hanno osservato, commentato e riprodotto. In questo modo il bambino è avvicinato sin da piccolo alla cultura e al patrimonio artistico, appropriandosi di tecniche, metodi e idee per poter esprimere al meglio se stesso, scoprendo abilità e risorse personali.

Era dunque necessario che in questo percorso intervenisse l'incontro con un luogo dove non solo fossero protetti i prodotti della creatività personale (contenitore di memorie) ma che fosse anche laboratorio vitale di attività e luogo di educazione ”al bello” affinché non rimanesse sterile visita di un museo ma vitale esperienza in grado di incidere positivamente sul processo formativo dei nostri piccoli alunni. Questo luogo l'abbiamo cercato e trovato felicemente nel Palazzo delle Arti Beltrani.

Il tempo di fruizione di questa meravigliosa struttura si è svolto in tre momenti:
1) presentazione del luogo;
2) osservazione dei quadri alla ricerca di animali (riprodotti realmente dagli autori delle opere o frutto della libera interpretazione dei bambini);
3) laboratorio di attività grafica da parte dei bambini colmi di suggestioni derivanti dalla visione dei quadri; in questo momento i bambini hanno acquistato un ruolo attivo di elaborazione e creazione perché liberi di sperimentare, usare la fantasia, dare spazio alle emozioni.

Il tutto condito dall’amorevole accoglienza e competenza della responsabile del Palazzo dott.sa Lucia Rosa Pastore che ha lasciato nei bambini un bellissimo ricordo di attenzione e dolcezza nei loro riguardi. Sicuramente l’esperienza vissuta a Palazzo Beltrani rimarrà nella memoria dei bambini e non solo ha contribuito a fare ascoltare le loro potenzialità creative ma ha anche innescato maggiore curiosità e rispetto nei confronti dell’ambiente che li circonda perché conoscere il patrimonio artistico è una via privilegiata per la conoscenza del mondo.

I bambini sono tornati a casa colmi di emozioni, riportando l'entusiasmo del momento vissuto. Qualcuno di loro è poi tornato al museo in occasione del primo maggio (apertura straordinaria di musei) realizzando così quel “dialogo Intergenerazionale” caro al tema della giornata di oggi: “Creare connessioni con le collezioni” poiché i musei sono istituzioni da vivere che aiutano a creare legami fra oggetti / visitatori e generazioni del mondo. Oggi tutti i musei sono invitati a riflettere e a dare valore alla rete che li lega al loro ambiente. I musei sono dunque una risorsa (e Palazzo Beltrani è testimone a pieno titolo di questo ruolo) per lo scambio culturale, l’arricchimento delle culture, lo sviluppo della comprensione reciproca, la cooperazione e la pace insomma per la costruzione di quella società migliore della quale forse mai come in questo periodo ne sentiamo un po’ tutti il bisogno.

Insomma visitare un museo è una formidabile occasione di crescita per tutti, dai 3 ai 99 anni».

Ins. Margherita Ferrante

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