In giorni in cui la stampa fa i conti con il proprio ruolo nella società ed il futuro che i lettori potrebbero essere in grado di garantirla, ci si ritrova a subire attacchi indiretti che nulla a che fare hanno con il giornalismo per di più in "pubblico" (perchè pubblico e reale è il social network).
Qualche ora fa il consigliere comunale del Pd, Tommaso Laurora, ha pubblicato un post sul gruppo Facebook TraniSpia commentando un comunicato (firmato, perché solo comunicati firmati vengono pubblicati, per lo meno da questa testata) inviato qualche giorno fa dal presidente del Laboratorio Democratico Trani-Bat, Luca Scagliarini.
«Oggi il fattore tempo domina tutto. Anche la politica corre veloce, almeno per quanto riferiscono giornali e social network. Mi riferisco alla notizia (diramata da chi? - da Luca Scagliarini, nda) secondo la quale in città si sarebbe costituito un sedicente comitato pro Emiliano. La notizia sarebbe stupefacente, sopratutto se ci si ricorda che il comitato pro Renzi nacque secondo nuovi principi di condivisione delle idee e sulla base di lavoro di gruppo. E' per questo che mi chiedo, (come moltissimi altri - chi? quanti?, nda) quando sarebbe nato questo comitato, dall'iniziativa singola di chi, senza la partecipazione dei soggetti coinvolti ed interessati nel dialogo politico?».
«Non mi risulta si siano affrontati, sviluppati e definiti - continua Laurora - i temi legati al progetto politico da perseguire a livello regionale e, sopratutto, locale per la nostra città. Misteri della politica o misteri del giornalismo?».
Misteri del giornalismo? E dove risiederebbe il mistero? A cosa allude il consigliere comunale Tommaso Laurora? E soprattutto, ci chiediamo, in egual modo: misteri del giornalismo o misteri della politica?
Davvero oggi la politica, anzi, i cittadini hanno bisogno di beghe in trasparenza, seminudi ed autoreggenti spiattellati in rete? Accuse, partite al rialzo (cfr. partita a ping pong tra il consigliere Gargiuolo e l'ex consigliere De Noia) e lotta all'ultimo fake su Facebook? Davvero oggi la città ha bisogno principalmente di buche da sanare per non inciamparci o di progetti a lungo termine? Misteri del giornalismo o della politica?
d.d.

