Dopo quella delle birre in tinozza, ecco, al porto di Trani, la bancarella che vende cd con musica a palla. E, per chi non s’accontenta della musica, anche le bevande. Scontrino? Occupazione del suolo pubblico? Tutto da verificare, ma la domanda, legittima, se la pongono i gestori dei locali prossimi al gazebo, che pagano regolari tasse e la cui clientela, dicono, subisce molestie per il volume della musica, a loro dire, troppo alto.
Di sicuro, anche questa è una novità nel panorama del commercio ambulante nel centro storico: dopo avere faticato tanti anni per chiudere la fase storica della bancarella nei pressi della villa comunale, è bastato poco perché il fenomeno, con altri soggetti, ed in altro luogo, risorgesse ancora. Alle autorità competenti il compito di accertare se tutto sia in regola.
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