L'amministrazione comunale punta sempre più decisamente sulla destagionalizzazione, organizzando eventi anche nel mese di ottobre e, quindi, spacchettando l'Estate tranese in tante manifestazioni capaci di coprire un periodo di tempo sempre più ampio, con l'obiettivo di attrarre il più possibile, nello stesso periodo, il maggior numero di visitatori.
Tutto molto bello, certo, ma, intanto, la scelta del dirigente della competente ripartizione, almeno limitatamente al servizio di informazione ed accoglienza, sembra andare in direzione contraria: infatti, l'affidamento dell’infopoint di Piazza Trieste, in favore del vincitore del relativo bando pubblico dell'associazione culturale «Le terre di Federico», che ha sede a Trani in piazza Alfredo Albanese, è stata determinata per solo il periodo di alta stagione (1 luglio – 30 settembre negli atti, ma l’associazione fa sapere che il periodo accordato è dal 7 agosto al 30 settembre, vale a dire dall’affidamento all’esito della gara esperita).
Il provvedimento impegna una spesa di 2846 euro e si riserva di impegnare un successivo importo di 1153 euro, relativo alla finanziamento concesso dalla Regione Puglia. In questo modo si raggiungerebbe la somma complessiva di 4000 euro, previsti per l’alta stagione, a fronte di un servizio che prevede l’orario continuato (dalle 9.30 alle 19.30 di tutti i giorni, fino alle 23 a titolo gratuito quando si tengono gli Open days) e la presenza di due operatori fissi nel chiosco.
Per la cronaca, l’affidamento del chiosco per la bassa stagione, vale a dire la restante parte dell’anno solare, sarebbe costato 6000 euro ed avrebbe offerto un servizio prezioso per tutte le comitive di turisti che arrivano in pullman a Trani tutto l’anno: per loro, nulla da fare.
L’associazione ha denunciato, nel frattempo, un episodio di cronaca tutt'altro che piacevole: l'altra notte sono state divelte e danneggiate, probabilmente dalle auto, le fioriere davanti al chiosco installato sulla stessa piazza Trieste.




