È stato ritrovato dal padrone in condizioni raccapriccianti, senza poter fare più nulla per salvarlo. La ferocia con la quale è stato attaccato il cane, all'interno di un terreno privato, ha spinto il padrone dello stesso a seguire e fotografare le orme della bestia per capire come si fosse introdotta nel terreno.
Un salto di un metro e 70 centimetri, senza aver piegato o lasciato segni sulla rete di ferro che circonda la campagna. Il fatto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica e le foto che vi mostriamo documentano i solchi dell'animale che ha aggredito il cane di taglia grande.
Almeno un metro e venti invece, la distanza tra le zampe anteriori e quelle posteriori, con un peso minimo di un quintale, ipotizzata per la pressione esercitata sul terreno. Le orme, spiega chi ci scrive, sembrerebbero somiglianti a quelle di un cinghiale ma stupisce il salto che la bestia ha compiuto senza piegare o rovinare la rete metallica.
Il cane non presentava altri segni, scrive chi ci ha segnalato l'accaduto, se non lo sventramento. La segnalazione ci è stata inoltrata con l'intento di allertare quanti vivono o possiedono animali in zona Tufare.
Casualità: la notte tra mercoledì e giovedì, nella stessa zona, un altro cane di taglia grande è stato ucciso durante la notte da un colpo di arma da fuoco.



