Nessuna conciliazione. Almeno per il momento. Il Comune di Trani resiste in giudizio contro gli agenti i precari della Polizia locale rimasti senza lavoro dallo scorso 1mo gennaio. Per adesso, semaforo rosso per Antonella Marolla, Sara Suriano, Salvatore D'Amato, Angelo Botta Riccardo Sipone, Attilio Bonito, Damiano Landriccia, Emanuele Tritta, Pasquale Oreste ed Antonio Musicco, tutti rappresentati e difesi da professor Tommaso Germano, unitamente e disgiuntamente all'avvocato Michele D’Imperio.
Gli ex vigili chiedevano «l'accertamento e dichiarazione di nullità, ai sensi di legge, della clausola di fissazione del termine apposta a tutti i contratti a tempo determinato intercorsi fra i ricorrenti ed il Comune di Trani». Inoltre, «l'accertamento e dichiarazione della responsabilità dell'amministrazione comunale di Trani per i danni subiti, in conseguenza dell’illegittima apposizione del termine ai contratti stipulati tra i 2005 ed il 2013». Infine, «la condanna dell'amministrazione al pagamento del risarcimento del danno».
Il Comune di Trani, facendo leva sui precedenti ricorsi, «già promossi dagli stessi agenti e tutti i rigettati per quanto concerne la domanda di trasformazione di contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato», ed inoltre, per alcuni di essi, sul «passaggio in giudicato di sentenze che hanno statuito sul punto del diritto al risarcimento del danno», ha così ritenuto di resistere a tutti i ricorsi proposti, «per tutelare gli interessi dell'ente».
Il dirigente della competente ripartizione, Donato Susca, ha conferito l'incarico di difendere il Comune di Trani all'avvocato Enzo Augusto, riconoscendogli una somma di 7.500 euro quale compenso professionale onnicomprensivo.
Complessivamente, per questi operatori a tempo determinato, il professor Tommaso Germano chiede un risarcimento del danno di 4.463.336 euro, una somma, che se il giudice del lavoro dovesse riconoscere, porrebbe le casse comunali a serio rischio di sopravvivenza.
Diversamente, si potrebbe puntare alla conciliazione, ma, come è noto, l'orientamento dell’amministrazione comunale è stato di assumere a tempo determinato altri operatori attingendoli, a scorrimento, dalle liste dei concorsi dei comuni più o meno limitrofi.
Lo scorso 15 settembre, dodici di questi hanno terminato il loro rapporto di lavoro di due mesi e, secondo quanto ha già pubblicamente anticipato il sindaco ed assessore al ramo, Luigi Riserbato, nel corso del programma radiofonico domenicale in cui è ospite, «contiamo di confermarli per altri tre mesi, grazie ai proventi delle multe stradali e, grazie, ci tengo a porlo in rilievo, al criterio, pienamente trasparente, dello scorrimento delle graduatorie».
Nel frattempo, altri tre agenti a tempo determinato attendono la loro assunzione perché, quelli sì, hanno già beneficiato di una sentenza favorevole del giudice del lavoro di Trani. Tuttavia, la sentenza è stata appellata e, quindi, il loro rapporto di lavoro resterà ancora vincolato agli ulteriori gradi di giudizio.

