Mentre alla cementeria di Barletta s’è posto un freno ad un’attività di incenerimento dei rifiuti che, in ogni caso, non s’è mai fermata, che ne pensa l’attuale sindaco di Trani sull’ipotesi del termovalorizzatore, in città per il quale l’amministrazione uscente s’era spesa invano?
«L’ho fatto notare durante i recenti incontri in Regione sull’emergenza alla discarica di Trani – ha spiega il sindaco, Gigi Riserbato, durante il nostro "Appuntamento con Trani" -. Trani, con il sottoscritto consigliere comunale, aveva votato per un termovalorizzatore, ed alcune tra le città più belle d'Europa hanno un termovalorizzatore al centro della città. Evidentemente, non sono questi gli obiettivi del nostro governo regionale, ma questa politica ambientale di Vendola ha fallito perché, anche se non hanno voluto i termovalorizzatori, non hanno portato un’alternativa vera sulle politiche ambientali».
Infatti, sempre secondo Riserbato, «le discariche continuano a funzionare e, in molti casi, a mal funzionare se non, addirittura, a proliferare. Quindi, con il senno di poi, possiamo dire che il termovalorizzatore sarebbe stata la scelta in quel momento più praticabile. Io votai a favore del termovalorizzatore e, anche oggi, confermo appieno il mio assenso. Nei vari incontri che ci sono stati in tutto questo tempo, anche con le associazioni, ho sempre detto loro che non fu un voto facile, perché il rischio di inquinare la città comunque non è mai da sottovalutare e, dunque, lo scrupolo di coscienza è forte. Ma devo ricordare a me stesso ed ai cittadini che, nei mesi successivi a quel voto, le migliori risposte sarebbero arrivate addirittura dal Presidente della Repubblica, ancora oggi in carica. Basterebbe scorrere le rassegne stampa del Quirinale per rendersi conto di quante volte, soprattutto per risolvere l'emergenza della Campania, il Capo dello Stato si sia pronunciato affermando che l'unica soluzione è quella di realizzare un termovalorizzatore nelle condizioni di piena sicurezza. Per Trani si poteva discutere sull’allocazione dello stesso, ma la lungimiranza della nostra classe politica sul punto mi è sempre sembrata indiscutibile».

