È venuto a mancare, all’età di 84 anni, l’ingegner Nicola Mongelli, candidato sindaco nel 1995 per una coalizione di liste di centrodestra, la principale della quali fu Forza Italia, e sconfitto al ballottaggio dall'altro aspirante alla fascia tricolore, Giancarlo Tamborrino, a capo di un altro gruppo di liste di centrodestra, guidato da Alleanza nazionale.
Mongelli ottenne al ballottaggio 11mila voti, ma fu sopravanzato di poco dal suo amico-rivale, che governò da sindaco fino al 1999 e, quindi, all'avvento di Carlo Avantario. Per la cronaca, Mongelli non partecipò all’operazione, tentata invano da quasi tutta la minoranza, delle dimissioni collettive propedeutiche allo scioglimento del consiglio comunale per mancanza del quorum. La si provò quando quattro colleghi della maggioranza furono cooptati in giunta, ma la battaglia legale presso Tar e Consiglio di Stato non sortì l’effetto sperato.
Mongelli si era presentato ai cittadini con tanti buoni propositi ed il sogno di rinverdire i fasti del papà, Francesco Paolo, sindaco di Trani dal 1952 al 1957 e, ancora oggi, ritenuto uno dei migliori che la città abbia mai avuto. Non a caso, gli è intitolata la panoramica di Colonna immediatamente a destra di piazza Marinai d’Italia. Il figlio non ebbe la stessa fortuna, ma seppe accettare di buon grado e portare avanti con serietà e dedizione il ruolo di consigliere comunale che l’elettorato gli affidò, non propiziandone la vittoria al ballottaggio.
Dopo quell’esperienza, non più seguita da altre candidature, progressivamente Mongelli tornò a spostare i suoi interessi nella città natale, Roma, dove ieri s’è spento.
