Bandire una gara per fare una piazza e dimenticarsi di operare gli espropri per realizzarla. Accade nel sempre più farraginoso iter del contratto di quartiere Sant’Angelo, nel quale, per ogni passo avanti, se ne registrano due indietro.
Infatti, quanto più si sono costruiti edifici, tanto meno si sono visti i servizi destinati, per legge, alla collettività. Ed il timore è che si sia in presenza di una 167 bis, e sarebbe la più clamorosa sconfitta di un progetto che, proprio del vecchio piano di zona 167, avrebbe dovuto sanare le ataviche carenze.
La notizia è che, fra i tanti servizi di cui si è parlato per anni, gli unici due che parevano in predicato di prendere forma hanno subìto un clamoroso stop nella misura in cui, adesso, se ne realizzerà soltanto uno. Il riferimento è al previsto asilo nido, che nel progetto era abbinato ad una piazza per la quale, invece, si registra una clamorosa retromarcia.
Tutto questo perché, come dicevamo, non si sono ancora perfezionate le procedure di esproprio per la piazza e, a questo punto, la ditta che aveva vinto l'appalto per la realizzazione di entrambe le opere, accorpate da un unico finanziamento, ha chiesto ed ottenuto lo stralcio di quanto aggiudicato e, per il momento, costruirà il solo asilo nido.
Lo si apprende da una determinazione del dirigente dell'Area lavori pubblici dell'Ufficio tecnico, Giovanni Didonna, che certifica che «le procedure di esproprio dei terreni su cui realizzare la piazza non risultano concluse, mentre sono nella disponibilità del Comune di Trani le aree su cui attrezzare l'asilo nido».
Per questo motivo, a seguito della richiesta formulata dall’associazione temporanea di imprese capeggiata dalla Edilter, di Modogno, aggiudicataria dei lavori, che si è dichiarata disponibile a sottoscrivere un apposito contratto afferente la sola realizzazione dell’asilo nido nelle more della definizione delle problematiche di esproprio delle aree che interessano la realizzazione della piazza, si è proceduto a sottoscrivere un autonomo contratto di appalto per la costruzione del solo edificio scolastico.
In questo modo si è scorporato il relativo importo da quello complessivo dell'opera appaltata, che prevedeva asilo più piazza, e così l’Edilter edificherà l'asilo per poco meno di 800mila euro, mentre precedentemente si era aggiudicata la gara per asilo e piazza al costo di 1.400mila euro.
Tutto questo fa capire quanto, davvero, sia lastricata di insidie la strada della realizzazione dei servizi del contratto di quartiere. Il sindaco, Gigi Riserbato non ha mai nascosto una serie di criticità emerse, soprattutto, dopo l'insediamento del dirigente uscente dell'Ufficio tecnico, Claudio Laricchia, confermate dal progettista dell’intervento, Michele Sgobba, e che sembrano ulteriormente rafforzarsi con questa scoperta, a posteriori, del rischio di realizzare uno spazio per la collettività su un’area ancora privata.

