Non solo il problema della piazza senza esprori. Le carenze di un contratto di quartiere ancora a corto di standard abbracciano tanti altri progetti, ripetutamente sbandierati, ma, dei quali si è visto poco quanto nulla persino negli atti amministrativi.
Il Comune di Trani aveva emanato un altro bando che prevedeva una palestra, una piscina coperta, un’area commerciale ed un campo sportivo: se n’è operato uno stralcio per salvare piscina e campo. Non si ha notizia, di aggiudicazione e conseguente affidamento dei lavori.
Altro capitolo da dimenticare, quello dei parchi, previsti nelle vie Polonia, Grecia, Andria e delle Tufare. Sulla carta si tratta di due aree verdi per l’intrattenimento dei piccoli, una per l’apprendimento dei rudimenti della guida da parte dei ragazzi, una pensato per gli anziani. In totale costeranno 2.800.000 euro con i proventi degli oneri di urbanizzazione.
Ma, anche su quelli, in più di un’occasione si sono registrati malumori: secondo quanto riferito, recentemente, da Giuseppe Gagliardi, consigliere comunale di maggioranza, «sembrerebbe che un solo costruttore abbia li abbia regolarmente versati, ma le case, nel frattempo, le hanno edificate tutti»

