«Non è un'inaugurazione, non è giusto chiamarla così, è una riqualificazione facente parte di un progetto preciso». Durante la consegna alla città della rinnovata piazza Dante, il sindaco avv. Luigi Nicola Riserbato prende parola dopo l'esecuzione dell'inno nazionale da parte di alcuni alunni della scuola media statale Baldassarre, "dirimpettaia" della piazza stessa.
«Questo luogo ha una storia tutta sua, fu progettata e realizzata molti anni fa, in contemporanea con l'urbanizzazione e l'espansione della nostra città anche in questi luoghi che, forse qualche nostro nonno lo ricorderà, prima era aperta campagna. Oggi (2 ottobre, nda) siamo qui per un intervento necessario e compreso in un progetto più grande».
Gli alunni della Baldassarre hanno poi cantato Và pensiero, recitato il ventiseiesimo canto dell'Inferno in onore di Dante Alighieri e la canzone Il vecchio e il bambino di Francesco Guccini sulla quale esprime un pensiero il sindaco: «Mi piace pensare che io stia consegnando questo luogo a due generazioni: i più piccoli, futuri amministratori della nostra città e ai loro nonni, ai nostri anziani, veri fruitori al mattino di piazze come queste».
La piazza presenta aiuole con un rinnovato manto erboso, una statua "ringiovanita" dal logorio del tempo ed una curiosità arborea: è stata piantata una ceratonia siliqua, più comunemente conosciuto come carrubo. In città, fino a qualche giorno fa, vi era solo un carrubo (per giunta secolare, nda) sito in via Duchessa d'Andria all'incrocio con via dei Mandorli.
Sono state effettuate opere di manutenzione che «non definirei ordinaria» sottolinea Riserbato. «Abbiamo dovuto rompere la strada, abbiamo fatto un intervento con l'Acquedotto, con Amiu... E in un periodo storico così difficile, anche economico, riuscire a pensare di abbellire e manutenere in modo corretto quello che i nostri avi ci hanno lasciato credo sia motivo d'orgoglio».
La piazza e la nuova fontana, sono state benedette da don Vincenzo de Ceglie, parroco di San Giuseppe, fresco di anniversario di sacerdozio. «Non ho potuto farlo ieri e ne approfitto quest'oggi - ha detto il sindaco -, facendo gli auguri a questo giovane parroco per il suo ventesimo anniversario di sacerdozio, parroco da ben dieci anni della chiesa di san Giuseppe».
Il sindaco ha poi ringraziato Giuseppe Merra, responsabile del verde cittadino e direttore dei Giardini pubblici, per essersi prodigato e per la passione posta in essere nel suo lavoro.
«Sogno una città più verde, questo intervento segue quello di piazza Natale D'Agostino dove l'Unesco ci ha chiesto il permesso di piantare un ulivo secolare, segue il rifacimento del manto erboso del parco giochi della villa comunale, segue un preciso progetto: più verde in città. Ne sono ossessionato e non ci fermeremo a questa piazza» ha assicurato Riserbato.
«Nella festività degli angeli custodi consegno una piazza in cui fanciulli e nonni possano condividere momenti felici».





