La loro diffida equivale a chiedere la chiusura di tutte le discariche, e questo certamente non determinerebbe conseguenze simpatiche per l'intero territorio. "Ne siamo ben coscienti - riconosce Alessandro Zagaria, coordinatore regionale del Movimento legge rifiuti zero -, ma la nostra azione mira proprio a determinare un immediato cambio degli orientamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, perché soltanto attraverso una diffida formale si può stimolare tutti gli organi di governo a darsi una mossa in direzione della raccolta differenziata e della riduzione dei volumi di rifiuti da conferire nelle discariche".
Pertanto, nella conferenza stampa tenuta alle porte della discarica di Trani, il Comitato rifiuti zero ha ribadito il fermo "no alle discariche, sì alle raccolte residuali di rifiuti già oggetto di raccolta differenziata e biostabilizzazione".
Da Sabrina Salerno, responsabile provinciale dello stesso organismo, è arrivato anche un deciso "no" ai termovalorizzatori, la cui idea è stata rilanciata recentemente dal sindaco di Trani, Luigi Riserbato, ed un rafforzamento della quale aleggia sempre nella città di Barletta, intorno ad una cementeria sulla quale è vero che il Tar ha posto, per il momento, un tappo fissando il limite di conferimento giornaliero di rifiuti in 178 tonnellate, ma che è in predicato di essere nuovamente oggetto di una richiesta di Autorizzazione integrata ambientale per un nuovo aumento dei volumi: "Evidentemente - considera -, la richiesta di incenerimento in questa regione non si ferma, come del resto sembra riaffiorare anche nel Paese, in seguito alla già manifesta volontà del governo Renzi. Anche il porta a porta deve cambiare - ha aggiunto Salerno -, articolandosi in maniera più capillare".
Dal comitato di Trani, il presidente, Anna Rossi, ha posto in risalto "quanto di facciata snaturata sia stata l'adesione del Comune di Trani alla proposta di legge Rifiuti zero -. Ci siamo sforzati per tanto tempo affinché il consiglio comunale approvasse la proposta, ma quella che è stata votata non è neanche lontana parente della nostra, e la cosa, ovviamente, non ci soddisfa".
Nel frattempo, prosegue la raccolta di firme, a cura del comitato ed altri soggetti cittadini, per richiedere le dimissioni del sindaco e dell'amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero, per le presunte omissioni in merito alla gestiine della discarica di Trani: allo stato, il comitato non ha fatto sapere quante firme siano state raccolte da domenica scorsa: " Lo comunicheremo soltanto alla fine della campagna", annuncia Rossi, ma la data, tuttora è nota.
Il responsabile del comitato di Foggia, Francesco Caravella, chiede "la disarticolazione di un sistema politico in cui la gestione dei rifiuti continua a rimanere in mano a poche persone: il vero riciclo sembra solo il loro, perché sono sempre gli stessi".
Rifiuti zero, infine, chiede che Amiu assuma il personale, dedicato all'estensione della raccolta differenziata, "non tramite agenzie di somministrazione di lavoro interinale, ma per mezzo di regolari concorsi".




