La Tari cambia solo per quello che ha previsto l’amministrazione comunale nella delibera portata in consiglio: «Aumento dell’autorizzazione massima di spesa utile a finanziare le riduzioni ed esenzioni ai sensi del regolamento Iuc».
Non si è letta alcuna relazione, non vi è stato dibattito, né si è fatta parola di emendamenti, a differenza di quanto avvenuto per le delibere precedenti, benché quasi tutti respinti.
Bisogna ipotizzare, pertanto, che le richieste di modifica avanzate dalla Cna, per la riduzione del tributo, non siano state prese in considerazione, ignorando, di fatto, le 1848 firme raccolte a supporto. A meno che l'emendamento non ne fosse parte integrante.
Nessun cenno, tampoco, alla diffida di Trani libera: il piano finanziario di Amiu non si tocca e, pertanto, nessuna restituzione parziale di soldi ai cittadini.
