Si scrive Gennaro Manzari, si legge bomber di razza. Un’equazione perfetta, perché l’attaccante barese classe 1985 è uno di quelli che il gol ce l’ha nel sangue. Già quattro quest’anno, la media di uno a partita. “Era da un paio d’anni che non iniziavo così bene la stagione - ammette il calciatore della Vigor Trani -.
“Devo naturalmente ringraziare i miei compagni di squadra che mi mettono in condizione di fare bene. Spero di arrivare a raggiungere il traguardo dei venti gol, cosa che d’altra parte mi è già accaduta in carrieraˮ. A Trani, intanto, gongolano, e si godono il primato solitario. Tre vittorie e un pareggio il bottino di questo primo scorcio di stagione. Niente male per una squadra che a luglio era sull’orlo del fallimento.
La piazza è in fermento e i tifosi sognano, e d’altra parte la società ha fatto uno sforzo non indifferente per allestire un organico di tutto rispetto. Ci pensa bomber Manzari a riportare tutti con i piedi per terra. “Siamo una buona squadra, fatta di gente umile, con tanti calciatori giovani che hanno voglia di migliorare, ma al momento il nostro obiettivo è quello di salvarci in tutta tranquillitàˮ.
Salvo poi riaccendere il lumicino della speranza. “Tuttavia, continuando a lavorare così come stiamo facendo e con qualche innesto a dicembre, magari anche noi potremo dire la nostra nella lotta play offˮ. Nell’ultimo turno di campionato, i biancazzurri, nonostante la duplice inferiorità numerica, sono riusciti a strappare un pareggio sul difficile campo del Novoli, proprio grazie a una prodezza in rovesciata dell’attaccante barese. Un punto, quindi, che vale quasi quanto tre. “Siamo scesi in campo per fare la partita, ma l’arbitro ha rovinato tutto concedendo un rigore inesistente ai padroni di casa, e comminandoci due espulsioni ingiuste. Nel primo tempo abbiamo sprecato tre occasioni clamorose, loro al primo tentativo ci hanno puniti. Nella ripresa, nonostante giocassimo in nove, abbiamo condotto noi le operazioni di giocoˮ. Un’analisi che stride con le dichiarazioni rilasciate dal tecnico dei salentini Simone Schipa, secondo cui il Novoli sarebbe stato superiore agli avversari. “Non capisco, in effetti, che partita abbia vistoˮ è il laconico commento di Manzari.
Che da leader e trascinatore, suona la carica in vista della partita di domenica contro il Galatina. “Loro sono una buona squadra, con ottime individualità come Giacco e Previderio, per cui non mi spiego come mai abbiano solo due punti. Per quanto ci riguarda, affronteremo questo match quasi fosse uno scontro diretto, con la massima umiltà e con la consapevolezza che non possiamo lasciare punti per stradaˮ. Le prime quattro giornate raccontano di un torneo equilibrato e livellato verso l’alto. Ma, probabilmente, i veri valori non sono ancora usciti fuori. “A lungo andare la reale consistenza e qualità delle squadre verranno a galla. La mia favorita? La Virtus Francavilla Calcio, mentre il Nardò lo colloco un gradino sottoˮ. Infine, il pensiero, canonico, ai tifosi. “Nella mia carriera non ho mai fatto promesse che sapevo di non poter mantenere. L’unica cosa che mi sento di promettere è che io e i miei compagni onoreremo sempre questa magliaˮ.
(fonte, Maria Lanzo salentosport.net)
