Domani, venerdì 31 ottobre, alle 18, in occasione del trentennale della scomparsa di Eduardo De Filippo, celebrato in tutta Italia dal Comitato ministeriale delle attività e beni culturali, il circolo Dino Risi, in via Andrea Ciardi 24, ospiterà Mario De Bonis, tra i maggiori esperti dell’arte eduardiana in Italia, autore del libro dal titolo: «Eduardo visto da vicino» (Casa editrice Ricerche&Redazioni).
«Nei primi anni Settanta - ricorda De Bonis - lavoravo al Banco di Napoli a Roma. Donato, uno dei miei nove fratelli […], frequentava il grande commediografo, cui lo legavano sentimenti di affettuosa stima e comunanza culturale, artistica e spirituale. Eduardo e Donato si amavano come fratelli. Un sabato chiesi a Donato di scegliermi come autista per accompagnarli a Positano, dove l'artista si raccoglieva nell'incanto dell'isolotto di Isca, suo paradiso. Fu allora che nella mia anima di puteolano doc scoppiò l'incendio del mio amore per il Maestro e di lì la passione e lo studio di tutta la sua arte teatrale e, soprattutto, poetica. […] Nella stagione del tramonto della vita ho dato sfogo alla realizzazione di un vecchio sogno: studiare tutta l'arte di Eduardo privilegiando l'osservazione di Eduardo autore di poesie, meno conosciute, ma non per questo meno valide, rispetto al resto della sua produzione».
Nel corso dell’incontro sarà proiettato un documento inedito dal titolo Monologo, ritrovato negli archivi della Cineteca Nazionale, della durata di circa dieci minuti, attribuibile al periodo 1949-51. Qui De Filippo dà una sua personale interpretazione del Piano Marshall spiegandolo agli italiani.

