Il Parlamento, in seduta comune, ha eletto Silvana Sciarra giudice della Corte costituzionale e Alessio Zaccaria membro laico del Consiglio superiore della magistratura. Silvana Sciarra è di Trani, e della notizia che la riguarda il sindaco, Gigi Riserbato, si è dichiarato profondamente orgoglioso: «La Sciarra è tranese di nascita, nonché figlia dell’avvocato Vittorio Sciarra del foro di Bari. Con lei si rinvigorisce la già blasonata tradizione giuridica della città. Nel congratularmi per il prestigiosissimo incarico, faccio a lei il più affettuoso augurio di buon lavoro».
Silvana Sciarra, nata in città nel 1948, è professore ordinario di Diritto del lavoro nella Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Firenze (Cattedra Jean Monnet). Prima aveva insegnato European labour and social law all’Istituto universitario europeo (1994-2003) e, successivamente, Diritto comparato del lavoro e Diritto del lavoro nelle università di Firenze e Siena.
Dopo aver lavorato nell’Università di Bari come assistente ordinario, Sciarra ha studiato ed insegnato in varie università straniere, fra cui Ucla e Harvard law school (Harkness fellow e Fulbright fellow), Università di Warvick (Leverhulme professor), Columbia law school (Bnl professor), Università di Cambridge (Arthur Goodhart professor in legal science).
Nel 2006 le era stata conferita la laurea honoris causa in giurisprudenza nell’Università di Stoccolma, dopo avere collaborato in numerosi progetti di diritto comparato del lavoro con la Commissione europea. Tra questi, nel 2005, il rapporto generale su «The evolution of labour law (1992-2003)», dove aveva coordinato un gruppo di esperti nazionali provenienti da quindici stati membri.
La neo giudice della Corte, è anche co-direttore della rivista Giornale di diritto del lavoro e di relazioni industriali, nonchè membro dei comitati scientifici di European law journal e Comparative labor law and policy journal.
Silvana Sciarra è stata eletta come candidata di area Pd. Ha superato il quorum previsto di 570 voti, incassandone 630 voti. L’antagonista, Stefania Bariatti, s’è fermata a 493.
Il suo successo è una prova concreta di disgelo fra Pd e Movimento cinque stelle, giacché i militanti grillini avevano dato il via libera, tramite il referendum online, proprio alla Sciarra: l’88 per cento di chi partecipato alla votazione, indetta sul blog di Grillo, ha dato parere favorevole.
S’è sbloccato, così, anche lo stallo sul Csm: Alessio Zaccaria (indicato dal M5S) è stato eletto membro laico con 537 voti, 88 in più dei 449 richiesti.
(fonte, La stampa)

