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Discarica e dintorni, Laurora (Pd): «A Trani non si applica il principio di precauzione»

Nell'ordinamento comunitario esiste il Principio di Precauzione. Da tale principio discende che quando vi siano incertezze riguardo alla esistenza o alla portata dei rischi per la salute e la sicurezza delle persone, possono essere adottate misure protettive senza dover attendere che siano esaurientemente dimostrate la realtà e la gravità di tali rischi. L'applicazione corretta del principio di precauzione presuppone: 

-  la consapevolezza delle conseguenze negative per la salute derivanti dell'inquinamento riscontrato 

- la valutazione complessiva del rischio per la salute basata sui dati scientifici disponibili

- la valutazione del rischio per la sicurezza basata su potenziali ed oggettivi pericoli .

In attuazione del Principio di Precauzione si costituisce l'obbligo da parte del sindaco di adottare  provvedimenti appropriati al fine di prevenire rischi per la salute, per la sicurezza e per l'ambiente, facendo prevalere le esigenze connesse alla protezione di tali valori sugli interessi economici dei singoli.

Questi concetti della comunità europea sono recepiti dalla normativa nazionale. Al momento l'art.3 ter del Codice dell'Ambiente (D.Lgs. 152/2006) dispone che "la tutela dell'ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell'azione preventiva, della correzione in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonché al principio "chi inquina paga" che regolano, ai sensi dell'art. 174 comma 2 del Trattato delle Unioni Europee,  la politica della comunità in materia ambientale".  A sua volta l'art. 174 comma 2 del Titolo XIX del Trattato CE dispone che "la politica della comunità in materia ambientale mira ad un elevato livello di tutela....Essa è fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonché sul principio "chi inquina paga". Su tali principi si è ottenuta anche  sentenza della Corte Europea (Trib. CE seconda sezione 26/11/2002 T-74/00 Artegodan) dove si legge che " il principio di precauzione e' il principio generale del diritto comunitario che fa obbligo alle autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire taluni rischi potenziali per la sanità pubblica, per la sicurezza e per l'ambiente, facendo prevalere le esigenze connesse alla protezione di tali interessi a quelli economici ". 

In sostanza il Principio di Precauzione OBBLIGA il sindaco, quale massima autorità sanitaria sul territorio comunale, ad emettere provvedimenti per eliminare i rischi POTENZIALI e non solo i rischi CERTI. 

A Trani siamo abituati a chiedere interventi per eliminare le cause del danno, a posteriori rispetto all'evento dannoso. Invece oggi la legge impone di intervenire sia come precauzione in caso di incertezza, sia per prevenire in caso di rischi certi e consente di concepire l'omissione quando non si intervenga in caso di rischio potenziale. Qui invece accade che il sindaco si deresponsabilizza dietro il parere di organi tecnici, dietro la fatalità e casualità, mentre la legge gli assegna la responsabilità delle scelte in fatto di Precauzione, a cui non può sottrarsi anche in virtù degli articoli 50 e 54 del decreto legislativo 267/2000. 

Quali possono essere esempi di applicazione del Principio di Precauzione? Qualcuno potrebbe riferirsi all'inquinamento della falda per lo sversamento del percolato della discarica e ritenere che si dovesse immediatamente  emettere ordinanza sindacale per vietare l'emungimento dell'acqua dai pozzi a valle, almeno per il tempo necessario per effettuare le analisi per verificarne la utilizzabilità. In realtà quell'acqua e' stata continuamente utilizzata per uso irriguo ed agricolo sui prodotti che arrivano sulle nostre tavole.

Qualcuno potrebbe riferirsi al persistere del mercato settimanale sotto il viadotto della S.S. 16 bis, in elusione delle diffide dell'ANAS. In questo caso è chiaro il pericolo potenziale che non è solo legato ad un possibile incidente veicolare, ma anche al semplice lancio di oggetti che potrebbero diventare pericolosi corpi contundenti per i fruitori del mercato. Qualcuno potrebbe riferirsi alla potenziale bomba ecologica che è la costa ovest verso Barletta, dove vi sono notevoli incertezze su cosa sia stato discaricato negli anni e che con le mareggiate potrebbe essere trascinato in mare. 

Una applicazione del Principio di Precauzione potrebbe essere una diffusa e mirata campagna di analisi per verificare il potenziale pericolo ed una auspicabile bonifica. Le mancate iniziative precauzionali possono costituire o meno omissioni, ma dal punto di vista politico esprimono una mancanza di cultura in tema di assunzione di responsabilità a tutela della propria collettività.

Tommaso Laurora

Consigliere Comunale PD


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