Piccolo giallo, poi risolto, alla vigilia del consiglio comunale che, tra agli altri provvedimenti, approverà il tanto agognato Piano degli impianti pubblicitari, una delibera attesa da anni per fare ordine in una giungla di abusivismo prevalente, o quasi totale.
Allo stato, il Comune di Trani non ha una regolamentazione delle affissioni pubblicitarie e, pertanto, la maggior parte degli impianti installati deve considerarsi abusiva. Nel corso degli anni, peraltro, solo una parte delle strutture irregolari è rimossa, mentre per molti altri, paradossalmente, sono addirittura intervenute sentenze favorevoli agli installatori, con il Comune di volta in volta condannato proprio per l'assenza di un regolamento sugli impianti pubblicitari.
A maggior ragione, pertanto, sorprendeva il fatto che proprio ieri, a poche ore dalla seduta in cui il provvedimento sarà discusso e, verosimilmente, approvato, fossero stati installati in piazza della Repubblica (come da foto), ma anche in via Falcone e via Stendardi, nuove strutture per l'affissione di manifesti, sormontate da un cartello con su impresso «Città di Trani».
Infatti, dando atto che fossero di proprietà del Comune di Trani, pareva quanto meno anomalo che si fossero installati anticipatamente rispetto ad una delibera che l’ente deve ancora approvare. Invece, ieri sera, s’è svelato l’arcano: hanno sostituito impianti già esistenti, ma tutti a rischio caduta per la vetustà degli stessi.
Tornando al provvedimento odierno, durante la seduta precedente era stato rinviato su proposta dello stesso sindaco, Luigi Riserbato, per maggiori approfondimenti. Verifiche che hanno determinato una serie di emendamenti che sarà la stessa maggioranza a proporre nel corso della discussione, che sarà aperta dalla relazione dell'assessore proponente, Pasquale Annacondia.
