Si è da poco conclusa l'esercitazione, avvenuta al porto di Trani, in cui si sono simulati l'incendio di un peschereccio ed il soccorso del comandante, alle prese con uno stato di intossicazione da monossido di carbonio.
L’operazione è stata coordinata dal comandante dell'Ufficio locale marittimo, Stefano Sarpi, e ha visto la partecipazione, oltre che dei militari della Guardia costiera, anche della Polizia locale, dei Vigili del fuoco e degli Operatori emergenza radio.
L’allarme è stato dato alle 8.47 e, dopo 12 minuti, sono intervenuti i pompieri. Nel frattempo, i primi soccorsi al peschereccio erano avvenuti a cura dal personale del Locamare e dei diportisti delle imbarcazioni prossime al natante in fiamme. Il paziente è stato condotto portato sulla terraferma, perché vigile ed in condizione muoversi, e poi trattato dai sanitari.
L’intera operazione, durata un'ora, è avvenuta in condizioni di totale sicurezza, tenendo il porto sgombro dalla circolazione automobilistica e confermando che il pieno raccordo fra tutti gli organi competenti consente di risolvere emergenze anche in condizioni particolarmente critiche.


