È stato aggiudicato ad una società di Alberobello, la Finepro, il «Servizio di assistenza specialistica alle attività connesse all’attuazione del programma di sperimentazione e realizzazione di tutti gli adempimenti ed atti del programma innovativo e sperimentale in ambito urbano denominato “Contratto di quartiere II Sant'Angelo”».
L’aggiudicazione provvisoria è stata firmata dal dirigente dell'Area urbanistica dell'Ufficio tecnico, Michele Stasi, e ha trovato nell'offerta della già citata Finepro la migliore dal punto di vista della qualità e della proposta economica: infatti, la società sud barese ha totalizzato 100 punti su 100 ed offerto un ribasso percentuale del 20 per cento rispetto all’importo a base d'asta, che era di 85.000 euro chiudendo con un'offerta di 68.000 euro, oltre Iva.
Stasi, lo scorso mese di ottobre, aveva emanato un bando di gara, mediante procedura aperta, per l'individuazione di una figura che svolga attività di rilevazione, monitoraggio e rendicontazione, parziale e finale, alla Regione Puglia. Infatti, il governo regionale, a suo tempo, ha finanziato il contratto di quartiere nella misura di 5.100.000 euro, di cui 3.900.000 per lavori.
Alla base dell’iniziativa, la chiara presa d’atto del fatto che l’iter del contratto di quartiere Sant’Angelo si fosse impantanato. Recentemente, la Gazzetta aveva dato notizia dello stralcio dell'affidamento dei lavori, che comprendevano asilo nido e piazza, e che invece, adesso si limiteranno alla sola prima struttura, perché sulla seconda il Comune di Trani non ha ancora operato i previsti espropri.
Molto altro nel contratto di quartiere è pressoché fermo dal punto di vista dei servizi al cittadino, mentre, come più volte s’è posto in risalto, si sono edificati, ed in tutta fretta, i fabbricati per civile abitazione.
Evidentemente, una profonda riflessione da parte dell'amministrazione comunale ha determinato il convincimento che, per riannodare le fila del discorso, serva una figura esterna che si occupi, esclusivamente del contratto di quartiere. A tale soggetto si chiede, adesso, di procedere speditamente per fare tutto quello che l'Ufficio tecnico, evidentemente sotto organico, non può realizzare.
Le dichiarazioni del sindaco, Luigi Riserbato, appaiono non meno indicative dello stato dell’arte: «Sarà un lavoro difficile, perché il percorso è stato molto travagliato e lo sarà ancora. Se temo che dal passato di questo progetto spuntino altri debiti fuori bilancio? Purtroppo sì, e spero ci si fermi solo a questi».

