«Sono Sagittario con ascendente Zagara. Oggi è il mio compleanno? E tu, quanti anni fai?» Così Nino Frassica, rispondendo alla prima domanda dei divertiti giornalisti che l'hanno intervistato a margine dell'incontro promosso dal circolo Dino Risi con il comico. Per l’occasione, Lorenzo Procacci Leone, direttore artistico del circolo, ha conferito all’artista la tessera di socio onorario.
Frassica ha tenuto ieri, ad Andria, il primo di due spettacoli a sostegno della ricerca dell’Airc (il secondo questa sera a Bisceglie), ma ha trovato il tempo di parlare a Trani di questi eventi, e di sé, attraverso la sua biografia recentemente data alle stampe, ed intorno alla quale non ha mancato di scherzare, ma fino ad un certo punto: «La mia autobiografia, 70 per cento vera, 80 per cento falsa, dovrebbe raccontare la mia vita, ma poi parla di tante altre cose e prova a fare ridere».
Nino Frassica ha fatto della storpiatura il suo punto di forza, «ma la storpiatura è un armi di tanti comici – chiarisce -. Io non ho inventato nulla, ma ho cercato, piuttosto, di concentrarmi sulla storpiatura non delle parole, ma della logica».
Ma quanto è facile, oggi, fare ridere la gente che piange? «La mia risposta è che fare ridere è particolarmente difficile, oggi che c'è da piangere».
Infine, i due spettacoli di beneficenza, sui quali Frassica minimizza il suo ruolo: «Non ringraziatemi, perché, in fondo, facciamo sempre troppo poco rispetto a quello che potremmo fare. Usare la popolarità per fini benefici è il minimo che si possa fare».




