Il Movimento 5 stelle, ieri, nella consueta riunione settimanale, ha fatto il punto della situazione dopo il terremoto che ha scosso la città di Trani, che ha avuto cassa di risonanza in tutta Italia.
«Il probabile commissariamento per associazione a delinquere – è stato detto nell’incontro al Caffè degli artisti - è una delle conseguenze che potrebbe profilarsi a seguito delle novità giudiziarie introdotte dal “Sistema Trani” e che potrebbe portare, nelle prossime elezioni amministrative, probabilmente imminenti, ad un forte astensionismo da parte degli elettori».
Gli attivisti del movimento dicono di volere assolutamente scongiurare questo rischio, creando una risposta alternativa al voto di scambio che, come è emerso oggi (ma si tratta, secondo gli attivisti, del “segreto di Pulcinella”), «è una consuetudine ormai radicata nella città, atterrita da sempre un sistema clientelare».
Quale sarà il vero obiettivo del movimento, quindi? «Fare tornare di moda l’onestà anche a Trani. «Le prime e più urgenti misure sono state, sicuramente, quelle cautelari nei confronti degli indagati, ma c’è ancora una questione in sospeso, ovvero quella della discarica», dicono gli attivisti, che non nascondono la volontà di fare sentire la propria voce anche nei prossimi giorni, proprio e soprattutto su questo tema, dietro al quale, probabilmente, si celerebbero altre scottanti novità.
Intanto, oggi il M5s sarà in piazza della Repubblica per una raccolta firme per il “no Euro”.
Federica G. Porcelli
