Era nell’aria e da tempo si aspettava una retata della polizia per i politici tranesi. In Città si sentivano già i nomi di chi sarebbe stato gli interessato agli arresti e anche alcune motivazioni. Quello che ha sorpreso è stato il nominativo del Sindaco di Trani, Luigi RISERBATO detto Gigi.
Persona che, all’apparenza, sembrava al di fuori da ogni possibile sistema di associazione e di corruzione, pronto a denunziare tutto e tutti quelli che ledevano la sua maestà di sindaco.
I cittadini ricordano che anche la FLP è, ed è stata vittima, di questo atteggiamento intimidatorio, tant’ è che il Coordinatore Territoriale del sindacato è stato più volte dal Riserbato denunziato solo perché ha comunicato alla Città che a spese dei contribuenti produceva cause temerarie.
Per me sarebbe troppo facile scagliare anatemi e dardi sulle persone interessate tra cui, in primis, il Dott. RISERBATO. Come sindacalista ho sempre contestato la sua azione di conduzione dell’amministrazione. La Città è sotto gli occhi di tutti i cittadini e quello che è oggi Trani rinviene dal mancato rilancio delle attività politiche-amministrative atte a creare occupazione e benessere.
Ma i colpevoli, se saranno riconosciuti tali e mi auguro cristianamente per loro e i loro familiari che riusciranno a spiegare le gravissime contestazioni mosse, non sono solo i politici e amministratori arrestati, ma tutta la classe politica tranese che ci ha amministrato o meglio dire, marciato.
Invito tutti a riflettere: come mai i consiglieri di opposizione e di maggioranza non hanno controllato, avendone facoltà di accedere agli atti amministrativi, quello che nel Paese erano le voci sugli appalti e sulla gestione intimidatoria dei più alti gradi di gestione? Paura di perdere le prebende procurate con comode riunioni di commissioni consiliari, oppure di consiglio comunale? Paura di perdere il posto nelle Aziende controllate dal Comune di qualche parente, amico o grande elettore? Perché nessuno in consiglio comunale o con un manifesto ha denunziato il cattivo affare che la Procura avrebbe rilevato? E gli assessori di “grido” che controllavano in giunta? Dormivano?
In questi anni di Governo Riserbato possiamo dire che non ricordiamo nulla di buono se non strade e marciapiedi ancor più rotti, aumento delle tasse, debiti fuori bilanci, appalti da sempre prorogati, dirigenti esterni (ma non dovevano garantire la legittimità delle azioni amministrative) difesa dei meno abbienti sempre più carente, assunzioni fuori controllo nelle ex municipalizzate, chiusura della discarica. Nella sua pochezza amministrativa di capo dell’amministrazione quello che ricorderemo è l’ultimo atto firmato poche ore prima di essere arrestato: l’ordinanza di chiusura momentanea della Casa di Riposo Vittorio Emanuele II (i Cappuccini).
Con questo ho detto tutto a chi vuol capire e a chi non riesce a capire. L’unico atto caritatevole nei confronti della Città che questi consiglieri comunali, quantomeno distratti, che possono fare è quello di evitare il commissariamento e dimettersi in blocco per ridare ai cittadini di Trani l’opportunità di andare subito al voto.”
Michele Giuliano (coordinatore territoriale sindacato Flp)
