Per una fortuita, ma significativa combinazione, l'orologio di piazza Longobardi, proprio nella giornata di ieri è caduto sul lastrico solare di Palazzo Vischi, lasciando scoperto l'alloggiamento che lo ospita. Peraltro, già nel recente passato il manufatto si era distaccato, rimanendo in ogni caso in bilico.
L'immagine diventa proprio quella di un tempo che si è fermato, come sembra sia accaduto, metaforicamente, in una città che ieri ha scritto una poco memorabile pagina di storia.
Peraltro, proprio sulla manutenzione dei civici orologi, nell'ultimo consiglio comunale il rappresentante di Sinistra ecologia e libertà, Mimmo Santorsola, aveva sollevato una polemica circa la presunta, esosa spesa di 28 mila euro per la manutenzione di quegli apparati. La critica fu condivisa dal sindaco Riserbato, che gli aveva assicurato di essere disponibile a verificare l'importo del servizio, eventualmente rivedendone le modalità.
Il destino ha voluto, invece, che nella giornata di ieri si siano fermati sia l’orologio, sia il sindaco, sia la città.

