È stato il primo consigliere che nella giornata di ieri ha rassegnato le dimissioni, insieme con Mimmo De Laurentiis e Bartolo Maiullari. Le sue, però, hanno un significato particolare, in quanto undici anni fa, le dimissioni collettive avevano fatto cadere la sua amministrazione e posto fine alla sua esperienza di sindaco.
Carlo Avantario, questa volta, ha firmato non ottenendo lo stesso effetto, quantunque lo avesse desiderato, ma per porre fine alla sua esperienza in una consiliatura rivelatasi più deludente di quanto avrebbe previsto.
Durante una delle trasmissioni di Appuntamento con Trani in cui era stato ospite, a Radio Bombo, l'ex consigliere comunale del Pd aveva dichiarato che Riserbato avrebbe avuto diritto a governare per tutti e ci que gli anni anni del suo mandato, purché ci fosse stata una corretta contraplosizione delle forze in campo minoranza si fosse almeno consultata prima di assumere decisioni importanti per la città. Evidentemente, a prescindere della bufera giudiziaria in corso, questo non sarebbe mai avvenuto.
"Credo che la città avesse bisogno di un segnale politico importante per sottolineare la fine di un'esperienza e ridare la voce cittadini - scrive Avantario -, affinché con speranza ricominci una nuova vita amministrativa per Trani. È stata una settimana difficile anche per noi, abbiamo atteso per le compattarci e raggiungere le firme sufficienti per porre fine a questa legislatura: così non è stato, rispetto per le scelte degli altri, guardiamo avanti a testa alta, tranquilli, con la nostra coscienza, sperando che la città riprenda fiducia della politica. Benvenute, quindi, queste dimissioni del sindaco e di una parte di noi".
